E' allarme "crisi idrica" per i comuni serviti dall'Acquedotto Langhe Sud Occidentali: il secco settembre, con poche piogge e temperature di 5-6 gradi superiori alla media, ha costretto l'Ufficio tecnico a lanciare un appello alle amministrazioni comunali dei 22 paesi membri perché invitino i cittadini a ridurre il consumo dell'acqua.
“La particolare situazione meteorologica ha determinato una riduzione della portata di sorgenti e pozzi di almeno un terzo rispetto ai normali periodi – spiega Stefano Giffoni, responsabile dell’Ufficio tecnico del Calso, nel comunicato rilasciato oggi (6 ottobre) - . È indispensabile intervenire, altrimenti si rischia di dover ricorrere a misure più drastiche.”
Alcuni dei comuni che fanno capo all'ente sembra abbiano già raccolto l'invito, che da Dogliani (dove si trova la sede del C.A.L.S.O.) chiedono però sia più corale ed esteso per evitare di dover poi ricorrere alla sospensione dell'erogazione. Marco Botto, presidente del C.A.L.S.O.: “Confidiamo sul senso di responsabilità di tutti, a cominciare dai cittadini, perché si eviti di sprecare l’acqua.”
“Siamo impegnati anche nella ricerca di nuove sorgenti per potenziare ulteriormente la portata totale, che per ora ammonta a un milione 400 mila metri cubi d’acqua ogni anno – aggiunge il presidente, in calce ancora al comunicato sopracitato - : ma questo è un progetto in divenire. Nell’immediatezza, serve maggior parsimonia nell’uso dei rubinetti.”












