Incontreranno il sindaco nel pomeriggio di oggi, giovedì 6 ottobre, i 44 migranti che nella mattinata odierna sono scesi in strada a Lurisia per protestare, sostando dalle 9 alle 11.30 circa lungo la carreggiata che dalla località termale conduce sino a Roccaforte Mondovì.
I richiedenti asilo, sotto lo sguardo vigile dei carabinieri e della polizia locale, hanno manifestato contro le tempistiche burocratiche legate al rilascio dei documenti d'identità, la mancanza d'acqua e la scarsa qualità del cibo che viene servito loro presso la struttura che li ospita, l'ex hotel "Everest", presso cui alloggiano insieme ad altri 30 grazie alla cooperativa torinese "L'isola di Ariel".
"Nei giorni scorsi, al pari degli altri cittadini roccafortesi, - ha raccontato il primo cittadino, Paolo Bongiovanni - anche loro erano stati invitati a centellinare l'utilizzo dell'acqua potabile, vista l'emergenza idrica che ha colpito non solo Lurisia, ma anche altri Comuni della Provincia di Cuneo. Probabilmente non hanno compreso fino in fondo la questione, soprattutto a causa di difficoltà linguistiche".
A tal proposito, fra le varie lamentele fuoriuscite nel corso della contestazione (esternate rigorosamente in inglese), ve ne è anche una legata ai corsi d'italiano, secondo i contestatori "promessi ma mai attivati". Un piccolo "giallo", prontamente chiarito dallo stesso Bongiovanni: "In realtà stanno già studiando l'italiano - ha dichiarato -. Adesso stiamo valutando di far nascere una vera e propria scuola per l'insegnamento della nostra lingua, con docenti certificati dal Ministero. Pertanto, stiamo cercando di individuare i locali più idonei ad ospitarla e di mettere insieme dei progetti per aumentare le ore dedicate alla loro istruzione".
A breve, dunque, si terrà il tanto invocato rendez-vous con il sindaco, che nella mattinata odierna non si trovava in paese per via di alcuni impegni lavorativi. Ricordiamo che alcuni dei migranti, nell'agosto del 2015, furono coinvolti nel progetto ideato da Alessandro Invernizzi, amministratore delegato delle Terme di Lurisia, e denominato "Volontari Per Un Mondo Migliore", che li ha visti impiegati in diverse opere di pulizia e in altre attività.













