Niente più film al Politeama di Saluzzo.
La notizia, che da tempo pare aleggiasse tra gli addetti ai lavori del cinema di via Palazzo di Città, ora è ufficiale, con la rescissione, da parte del gestore Giacomo Moschetti, del contratto con il Comune di Saluzzo.
Alla base della decisione ci sono problemi di natura economica, legati a stretto giro alla crisi del settore che avrebbe colpito anche il Politeama.
Cosa accadrà dunque ora?
Lo abbiamo chiesto a Roberto Pignatta, assessore alla cultura ed ai beni culturali del comune di Saluzzo.
La scadenza naturale del contratto era prevista per il 2024, come ci conferma Pignatta: “dopo la sospensione del 2009, per via dei lavori di ristrutturazione, avevamo riaffidato la sala nel 2012, con la formula del “6+6”, vale a dire quindi con la prima scadenza nel 2018 e la seconda nel 2024”.
“Il Comune – ci ha detto l’assessore – è proprietario della sala. Ora, con la rescissione del contratto, di cui prendiamo atto, ritorniamo anche in possesso della sala”.
Moschetti si è reso disponibile a garantire l’assistenza agli eventi teatrali e culturali (“programmati e programmabili”) che verranno organizzati all’interno del Politeama. Questo per tutta la durata della stagione, sino alla prossima estate. “Ciò ci consente – ha sottolineato Pignatta – di non dover prendere decisioni affrettate, dal momento che è una questione molto delicata, e valutare attentamene il da farsi per il futuro”.
Il canone di affitto annuale è di 25mila euro: una cifra poi sempre soggetta a “conguaglio”, sottraendoci la somma che a sua volta il Comune deve al gestore per i servizi resi.
Su tutti, le aperture straordinarie della sala: nel contratto ne sono previste 25, superate le quali - ad ogni evento – è previsto il pagamento di una tariffa al gestore.
“Sintetizzando – ha poi concluso Pignatta – non ci sarà più la programmazione cinematografica, ma resterà invariato tutto il resto. Trattandosi di un’impresa privata, noi come Comune non possiamo entrare nel merito della gestione imprenditoriale”.
Uno dei primi passaggi che ora verranno portati a termine sarà quello legato alla voltura di tutte le utenze, come luce e riscaldamento, che “fino a quando la convenzione è rimasta in piedi – ci ha detto l’assessore – erano a intestate del gestore, mentre adesso passeranno a carico del Comune”.
Nel 2015 il cinema era stato dotato (da Moschetti) di un moderno proiettore digitale.












