Questa sera alle 20.30, presso i locali della scuola media in via Morozzo, si terrà un incontro con Gian Piero Dadone che presenterà il volume “Pietro Dadone – Un carabiniere dopo l’armistizio”, diario scritto dal padre quando, dopo l’armistizio, fu confinato in Germania per due anni. Il libro contiene, oltre al diario, una minuziosa raccolta di immagini e documenti.
Alla presentazione interverranno, oltre all’autore, il sindaco di Sant’Albano Stura Giorgio Bozzano e attori della compagnia Masca Teatrale che daranno lettura di alcuni brani tratti dal memoriale.
La serata sarà l’occasione per ricordare Antonio Ferrero, cugino di Pietro Dadone, deportato titolare di croce al merito di guerra e Giuseppe Vissio, cavaliere di Vittorio Veneto e nonno di Gian Piero Dadone.
Pietro Dadone nacque a Trinità il 6 agosto 1919, fu chiamato alle armi nel 2° reggimento Alpini Battaglione Borgo San Dalmazzo, partì dal territorio dichiarato in stato di guerra il 5 agosto 1940, fu mobilitato per l’Albania col Battaglione Borgo San Dalmazzo il 12 dicembre 1940. Si imbarcò a Foggia e sbarcò a Tirana il 7 maggio 1940 e fu trattenuto alle armi fino al 9 settembre 1941; fu Carabiniere Reale ausiliario a piedi nella Legione di Palermo dal 15 marzo 1942, giunse in territorio dichiarato di guerra col 1° Battaglione Carabinieri Reali il 19 giugno 1942 e fu catturato dai tedeschi e deportato in Germania il 17 settembre 1943. Fece rientro in Italia il 12 settembre 1945.













