"L'acqua ha allagato la cantina e la dispensa, raggiungendo l'altezza del bancone del bar, mentre la cucina è distrutta e inutilizzabile. La piena del Tanaro, unita alle esondazioni dei canali secondari, ha devastato il nostro locale. Non sappiamo quando potremo tornare operativi".
Il drammatico racconto della famiglia Dho, che da anni gestisce la trattoria "Vecchio Mulino" di Niella Tanaro, descrive alla perfezione le tragiche ore trascorse dalla popolazione valtanarina (e non solo) durante l'alluvione di giovedì 24 novembre, che in molti non hanno esitato a definire peggiore rispetto a quella del 1994.
La furia delle acque non ha dato scampo al ristorante, costringendo i suoi proprietari in un primo momento a rifugiarsi ai piani alti dell'edificio e, poi, su indicazione dei Vigili del Fuoco, ad evacuarlo del tutto.
"Stiamo vivendo un incubo - ha spiegato Marika Dho, figlia dei titolari -. La mia cucina è stata spazzata via, tutto era completamente allagato. In quelle ore di assoluta disperazione ci sentivamo impotenti e non riuscivamo a immaginarci un modo per ripartire. Per questo abbiamo lanciato una richiesta d'aiuto su Facebook, supplicando i nostri clienti e amici di non lasciarci soli".
Un SOS letto e diffuso anche da Targatocn.it (clicca qui per approfondire) e che, in poche ore, ha dato i suoi frutti: sono state moltissime, infatti, le persone recatesi a Niella Tanaro per non far mancare il loro sostegno in un momento così delicato. "Sono accorse da ogni dove - ha raccontato Marika - e non si sono fermate un minuto. Il loro contributo è stato indispensabile per rimettere in sesto la trattoria. Nessuno si è risparmiato, mettendo gratuitamente a nostra disposizione le proprie competenze in svariati settori: idraulico, elettrico, murario e così via. Siamo e saremo eternamente grati a tutti loro".
Superata la grande paura, è tempo di pensare all'avvenire: "In questo momento non sappiamo ancora quando potremo riaprire i battenti del locale - ha chiosato Marika -. Siamo in attesa di una risposta dal Comune e dalla Regione Piemonte per l'ottenimento dello stato di calamità naturale. Alcune utenze devono ancora essere ripristinate e, inoltre, bisognerà pensare a una nuova cucina, a un nuovo arredamento, a rifornire la dispensa. Il sogno sarebbe quello di riprendere a lavorare a Natale, ma manca meno di un mese e la situazione non è semplice".
Nel frattempo, un gruppo di amici e affezionati del "Vecchio Mulino" ha avviato una raccolta fondi per fornire un contributo economico alla famiglia Dho. "Sono stati splendidi, li ringraziamo dal profondo del nostro cuore", hanno commentato i titolari.
Per aderirvi: https://www.facebook.com/events/589403524583088/.


















