Le prime attività con ragazzi sono già partite a fine ottobre, i primi manufatti saranno in vendita nel Mercatino di Natale di Saluzzo e le esperienze di questo progetto pilota, replicabile in altri luoghi, verranno raccontate in primavera in un convegno.
Si tratta dell’iniziativa promossa da Apes (Aperti per esperienze solidali) la rete nata tre anni fa, nel 2013, dall’incontro di istituzioni, scuola, cooperative sociali e genitori, per rispondere alla esigenza di inserire alunni o ex alunni delle superiori diversamente abili, in percorsi lavorativi o socializzanti sul territorio, personalizzati in base alle loro difficoltà e potenzialità di apprendimento.
La rete coinvolge insegnanti di sostegno della sezione agraria di Verzuolo “Umberto I” e del “Denina-Pellico” di Saluzzo, alcune realtà sociali del territorio, tra cui le cooperative I Ciliegi Selvatici e In Volo di Manta, l'istituto “Soleri-Bertoni”, la Direzione didattica, la scuola media, l’agenzia di formazione salesiana Cnos-fap di Saluzzo e l’Istituto comprensivo di Paesana-Sanfront-Revello.
Sono stati attivati quest’anno i laboratori di falegnameria, panificazione e pasticceria, carta riciclata e abilità manuale, affiancati al laboratorio teatrale e hanno luogo settimanalmente nei locali delle scuole e agenzie coinvolte. Nel progetto sono compresi stages in aziende “amiche” quali il Birrificio Kauss Piasco e la panetteria Marchetti di Falicetto.
“Lo scopo specifico è proprio quello di creare competenze, anche minime, richieste dalla realtà produttiva territoriale, in questi giovani, un gruppo misto di una ventina di ragazzi con disabilità, alunni degli istituti secondari e ex alunni che hanno terminato il ciclo di studi – spiega Aurora Rubiolo presidente della Cooperativa Airone - tramite lo svolgimento di esperienze in attività che sappiano coniugare il trinomio agricoltura-disabilità- lavoro.
Il progetto si prefigge di individuare in questi giovani le capacità residue sia cognitive che operative-concrete, livelli d’autonomia, insegnare il corretto utilizzo degli strumenti e delle macchine presenti nei vari servizi dell’azienda, senza dimenticare l’aspetto relazionale-comunicativo.
Attraverso tutto questo vogliamo inoltre promuovere una rete di collaborazione tra tutti i soggetti del territorio (associazioni, aziende agricole ) sensibili ai temi dell'inclusione socio-lavorativa delle persone diversamente abili".
Tra i finanziatori sono entrati quest’anno alcuni Rotary club della Granda che vede Saluzzo capofila con i Rotary di Savigliano, Cuneo Alpi del Mare e Mondovì. Il progetto selezionato a livello di Distretto, ha portato al raddoppio del finanziamento dei club proponenti e allo stanziamento di 17 mila euro per l'iniziativa. A essi si aggiungono i 10 mila euro della Fondazione CrCuneo per consentire l’attuazione delle attività durante tutto l’anno scolastico, stages aziendali compresi.
Ecco i laboratori attivi per i 20 ragazzi:
Falegnameria, presso il Soleri Bertoni, il giovedì, con la realizzazione di oggetti in legno.
Panificazione e la pasticceria con un insegnante tecnico dello Cnos Fap dove il laboratorio si svolge.
Carta riciclata sempre nei locali del Soleri Bertoni, mentre il laboratorio “Piccoli lavori manuali” (packaging, candele, decoupage) si svolge all’istituto Pellico di Saluzzo e al Centro Federica Pelissero Manta.
Tra le idee in sviluppo quella di trovare uno spazio vendita in città in cui proporre i manufatti realizzati. I primi oggetti realizzati saranno a breve in vendita in una casetta dedicata del mercatino di Natale.
Nel percorso è previsto anche il laboratorio “teatrale” con la produzione di uno spettacolo e nel periodo estivo il laboratorio di giardinaggio e piccoli lavori di manutenzione presso l’Istituto Agrario Verzuolo o l’azienda agricola della Cooperativa I Ciliegi Selvatici.














