È convocato alle 20.30 di venerdì 23 giugno il primo Consiglio comunale di Brossasco guidato dal sindaco neoeletto Paolo Amorisco, 44enne bancario e figlio dell’attuale primo cittadino di Sampeyre.
Quattro i punti all’ordine del giorno, vale a dire gli adempimenti di legge che si rendono necessari nell’immediato post-elezioni.
La seduta si aprirà con l’esame degli eletti alla\ carica di sindaco o di consigliere comunale, che prevede inoltre il vaglio delle condizioni di eleggibilità e di eventuali incompatibilità.
Successivamente Paolo Amorisco indosserà la fascia tricolore e giurerà di osservare la Costituzione italiana. Dopo il giuramento, la comunicazione sulla composizione della Giunta comunale e sulla nomina del vicesindaco, con l’approvazione di ulteriori adempimenti in merito all’approvazione degli indirizzi generali di governo.
Formeranno l’Esecutivo, oltre al sindaco Amorisco, i due membri della maggioranza più votati: Roberto Bono, forte dei suoi 101 consensi personali e Patrick Ribodetti, 86 preferenze. Bono sarà anche vicesindaco.
In ultimo l’elezione della Commissione elettorale.
In attesa della seduta consiliare, Amorisco rivolge i suoi ringraziamenti, a “tutti i candidati che hanno condiviso con me questa avventura elettorale”, a Brossasco, “per il larghissimo consenso accordatoci”, definito da Amorisco un “risultato non ha eguali nella storia del paese e che ci motiva ancora di più nel procedere nell’attuazione del nostro programma.
Sappiamo – aggiunge il sindaco - che i problemi a Brossasco sono molti e vedremo di risolverli tutti, consci che è questo che il paese vuole e che ci ha richiesto con queste elezioni. Inizieremo da subito con la creazione di un asilo estivo e con l’attuazione del nostro programma.
Una maggioranza così ampia ci affida una grande responsabilità. Il paese ha creduto in noi e non lo deluderemo”.
Infine, i “complimenti ai due futuri membri della Giunta per lo straordinario successo personale”.














