Ha scatenato non poche reazioni, nel mondo politico-amministrativo (e non) l’articolo pubblicato ieri (giovedì) da Targatocn in merito alla necessità, emersa in Unione montana della Valle Varaita, di una regolamentazione del traffico a motore lungo la “Strada dei Cannoni”, che da Rossana conduce al Colle di Sampeyre.
La notizia ha innescato un tam-tam di messaggi Whatsapp tra esponenti di vario titolo delle Amministrazioni locali di Valle Varaita e Val Maira. Nessuna presa di posizione ufficiale però è giunta agli organi di informazione.
Solo Roberto Dadone, vicesindaco di Sampeyre, ci ha contattato in serata, per esprimerci quelle che sono le sue opinioni in materia.
“Sono convinto – esordisce Dadone - che sia interesse di tutti cercare di dare una seria regolamentazione per la fruizione delle nostre strade intervallive.
Una regolamentazione che riguardi ad esempio il senso di percorrenza, alternato tra mattino e pomeriggio, alla tipologia dei veicoli in base al loro impatto ambientale, al loro ingombro, o ai limiti di velocità ma soprattutto ai giorni di apertura, tutto questo in modo coordinato, trasparente ed accessibile a tutti, in modo particolare a quel turismo europeo che si sta affacciando nelle nostre valli”.
Proprio in virtù di questo, Dadone si rifà alle altre strade intervallive del territorio, auspicando un’azione omogenea e, usando sue stesse parole, “coordinata”: “Pensare che la ‘Limone-Monesi’ è chiusa, per i mezzi motorizzati, al lunedì e al martedì; la Gardetta, al sabato e alla domenica, e l’Assietta al mercoledì e venerdì, credo che crei non poca confusione ad una possibile utenza ed in particolare a quella straniera”.
Come muoversi dunque? In primis “prendendo decisioni sul futuro sviluppo di un asse viario storico-strategico così importante per la sua scontata ricaduta socioeconomica locale tenendo conto delle opinioni di tutti i soggetti interessati”.
Ma, sempre secondo Dadone, imprescindibile sarà anche un metodo condiviso tra i vari amministratori. Su questo aspetto, il vicesindaco di Sampeyre non lesina qualche critica ad altrettanti colleghi, senza mai fare nomi e cognomi: “Il fatto che ogni sindaco decida che le infrastrutture di interesse sovracomunale che attraversano il territorio da lui amministrato, possano essere spezzettate e gestite in modo autonomo, lo trovo oltre che miope, anche poco coretto.
Non dimentichiamo che già negli anni 90 la Provincia di Cuneo aveva elaborato un progetto studio per ‘la valorizzazione del territorio montano cuneese attraverso l'asse viario intervallivo ex militare’ e che a tal fine era stata effettuata una accurata analisi costi/benefici apportati da questo progetto”.
“Da qui – conclude Dadone - il mio completo appoggio alla decisione che abbiamo assunto in seno al consiglio dell’Unione montana Valle Varaita, Ente sovracomunale per antonomasia, di convocare una riunione con tutti i soggetti interessati della Valle, mercoledì 11 ottobre ore 21 a Sampeyre, presso l’hotel Monte Nebin.
Mi auguro che in quella serata ci sia una massiccia presenza di commercianti, esercenti, ed albergatori che operano nei nostri paesi, convinto che queste decisioni debbano scaturire da un serio confronto e non partendo da posizioni già precostituite”.
L’impressione è che la partita sia ancora tutta da giocare, fatti salvi eventuali e non preventivabili colpi di scena.













