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Politica | 21 dicembre 2017, 10:03

Tra Vicoforte e i Savoia irrompono le fake news: la risposta (mai data) del sindaco al primo cittadino di Alba

Sul gruppo Facebook "Sei di Alba se" circola la replica a Maurizio Marello di Valter Roattino, che però dichiara: "In maniera assoluta non ho mai replicato al sindaco di Alba e non ho rilasciato dichiarazioni contro di lui"

Tra Vicoforte e i Savoia irrompono le fake news: la risposta (mai data) del sindaco al primo cittadino di Alba

Ormai da quasi una settimana l'attualità della provincia di Cuneo è monopolizzata dal trasferimento delle salme di Re Vittorio Emanuele III e della Regina Elena di Savoia presso il Santuario di Vicoforte.

Al di là di ogni divagazione di natura storica o politica sul tema, nella giornata di mercoledì 20 dicembre un nuovo elemento ha fatto prepotentemente irruzione nella vicenda: le notizie inventate, meglio note come "fake news".

Infatti, un utente del gruppo Facebook "Sei di Alba se" ha pubblicato un post contenente le dichiarazioni che il sindaco di Vicoforte, Valter Roattino, avrebbe rilasciato nei confronti del suo omologo albese, Maurizio Marello, che nei giorni scorsi aveva manifestato parere negativo nei confronti dell'ubicazione delle spoglie dei Savoia all'interno della basilica vicese, aggiungendo che non vi avrebbe mai più messo piede.

LO SDEGNO DI MAURIZIO MARELLO - Queste, in particolare erano state le parole di Marello, pubblicate sulla propria pagina Facebook: "Le spoglie della Regina Elena e del re Vittorio Emanuele III tornano in Italia e vengono tumulate nel Santuario di Vicoforte, e Vittorio Emanuele IV si lamenta perché secondo lui le salme dovevano andare a Roma al Pantheon. Premesso che qualche anno fa, quando è stato consentito agli eredi di casa Savoia di rientrare in Italia, mi sono trovato d'accordo perché le colpe dei padri non debbono ricadere sui figli; premessa la pietas per i morti; ciò premesso questa ultima decisione mi trova in totale disaccordo. Vittorio Emanuele III ha assecondato l'ascesa del fascismo, ne ha sostenuto o non si è opposto a tutte le scelte più scellerate (guerra, leggi razziali), ha passato in rassegna a Cuneo le truppe della divisione alpina cuneense mandata al massacro in Russia, è scappato nel settembre 1943 dopo l'armistizio lasciando il popolo italiano, il suo popolo, nel più totale sbandamento. Mi dispiace dover dire che da oggi non metterò più piede nel bellissimo Santuario di Vicoforte. Voglio rispettare la memoria delle migliaia di vittime, soldati partigiani civili prigionieri politici, che a causa dell'incapacità e della scelte scellerate del "re piccolo", hanno perso la vita. Voglio rispettare la medaglia d'oro al valor militare che Alba, di cui mi onoro di essere Sindaco, ha ricevuto dal Primo Presidente della Repubblica Italiana Luigi Einaudi, per la lotta partigiana di liberazione".

 

LA RISPOSTA "FAKE" DI ROATTINO - Affermazioni che non sono mai state commentate da Roattino, almeno fino alla pubblicazione da parte di un utente del gruppo Facebook "Sei di Alba se" di questa presunta lettera che il primo cittadino vicese avrebbe inoltrato allo stesso Marello: "Carissimo sig. sindaco di Alba, il Santuario della natività di Maria si trova nel Comune di Vicoforte in piazza Carlo Emanuele I di Savoia. L'inizio della costruzione risale al 1596 casa Savoia, nella persona del Duca Carlo Emanuele I, che commissionò la costruzione all'architetto di corte Ascanio Vitozzi, per diventare Mausoleo di Casa Savoia. Questo è il vero motivo per cui i reali sono stati sepolti a Vicoforte e non ad Alba. Le volevo poi segnalare che la medaglia d'oro alla resistenza è stata assegnata ad Alba, ma mi creda, anche nelle valli monregalesi e in tutte le altre valli del Cuneese i nostri partigiani erano patrioti valorosi come gli albesi: sono morti figli, madri, padri e nonni come ad Alba. L'unica differenza è che a noi non hanno dato la medaglia d'oro.
Buona pace, buon Natale, signor sindaco.
P.S.: Lei in senso dispregiativo chiama Vittorio Emanuele III il "Re piccolo". Sotto questo aspetto penso che non abbia avuto colpe. Ricordo con piacere una massima di mia mamma: "L'uomo non si misura a spanne"
.

SECCA SMENTITA - Abbiamo pertanto raggiunto telefonicamente lo stesso Roattino, il quale si è detto sorpreso e stupefatto, dal momento che "in maniera assoluta io non ho mai risposto al sindaco di Alba e non ho rilasciato dichiarazioni contro di lui in nessuna intervista". Se si sia trattato di uno scherzo, al momento, non è dato saperlo: di certo, però, non ha fatto ridere nessuno.

Alessandro Nidi

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