Un rilevatore fisso di velocità e la riduzione del limite di velocità da 70 a 50 Km/h sulla SP589 di collegamento tra Busca e Madonna dell’Olmo (in frazione Roata Rossi): sono queste le richieste che la consigliera comunale cuneese Luciana Toselli aveva avanzato tramite interpellanza lo scorso settembre, purtroppo mai soddisfatte dall’amministrazione comunale nonostante alcuni gravi fatti di cronaca.
Il primo intervento da Carmelo Noto: “Tutte le interpellanze presentate nel corso del tempo hanno puntato sulla pericolosità dell’incrocio in questione. Il problema di questa strada va affrontato in maniera più profonda e organica, magari con l’intervento della provincia, così da limitare l’arrivo delle macchine in arrivo nella rotonda e creare una corsia di decelerazione; l’autovelox non risolverebbe il problema, bisogna rallentare il traffico in maniera definitiva.”
“Concordo con il collega Noto - ha detto Luca Pellegrino - . Un intervento strutturale in quel chilometro di strada significa coinvolgere ben quattro strade pubbliche, un’azienda e due nuclei residenziali importanti, ma questo forse la consigliera non lo sa perché non vive la zona nel quotidiano. Non è vero che le due ultime amministrazioni non abbiamo mai pensato alla SP589, è stata per esempio creata una pista ciclabile.”
“Saranno anche secoli che viene posta attenzione su quella strada in senso organico, ma credo la proposta della consigliera sia comunque giustificata, facendo seguito ad alcuni incidenti molto seri”, ha precisato Nello Fierro. Dubbi anche da Valter Bongiovanni: “Mi sembra strano che la pista ciclabile, senza alcun tipo di protezione reale e a un metro e mezzo dalla carreggiata, non sia una gran cosa di cui farsi vanto.”. A rispondere, Carlo Garavagno, che ha assicurato come il secondo lotto di lavori dedicati alla zona vada proprio in quella direzione.
La risposta all’assessore Paola Olivero: “Siamo intenzionati a mettere in sicurezza diversi tratti di strada delle nostre fazioni. La riduzione del limite di velocità, per la Provincia, non è un problema e vogliamo stilare un elenco di zone in cui applicarlo; è partita anche un’analisi sui tratti di strada in cui inserire i nuovi autovelox. Una volta raccolte tutte le risposte andremo poi a confrontarci e a realizzare gli interventi. È importante ricordare però che non sempre la velocità è l’unica responsabile degli incidenti.”














