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Attualità | 28 marzo 2018, 20:47

La fusione tra Castellar e Saluzzo “non intaccherà gli equilibri di Valle, ma li rafforzerà”

Le reazioni dei sindaci dopo l’incontro di ieri. Assente solo Gabriele Donalisio, sindaco di Pagno, all’estero. “Ci troveremo di nuovo dopo Pasqua anche insieme a Pagno”, commenta Eros Demarchi

Uno scorcio di Castellar

Uno scorcio di Castellar

Si è svolto ieri – martedì 27 marzo – l’incontro tra i sindaci di Saluzzo e della Val Bronda per confrontarsi sul dibattuto tema delle fusioni.

La riunione era stata convocata dal primo cittadino di Castellar Eros Demarchi dopo la lettera indirizzata all’Amministrazione di Saluzzo, con la proposta di fusione tra i due Comuni. Una mossa che – in qualsiasi caso – ha fatto parlare, suscitando diverse reazioni in paese, e non solo.

All’incontro, però, Gabriele Donalisio, sindaco di Pagno, non ha preso parte, facendo dunque venir meno un confronto a 360 gradi.

DEMARCHI: “EQUILIBRI DI VALLE NON VERRANNO INTACCATI, MA RAFFORZATI”

Per il sindaco di Castellar, l’incontro è stato “positivo”.

Ne faremo un altro dopo Pasqua per dare la possibilità al sindaco Donalisio di partecipare, visto che si trova all’estero e non aveva disponibilità prima della partenza”.

Dal confronto, stando alle sue parole, “è stato sottolineato come il rapporto tra Castellar e Saluzzo non voglia essere esclusivo, anzi c’è massima disponibilità ad un discorso più ampio, se si vuole prendere in considerazione. Sono stati toccati quelli che potrebbero essere i vantaggi per le comunità, in termini di servizi. L’ottica con cui va vista l’operazione è che determinati equilibri di valle non verranno intaccati, anzi saranno rafforzati”.

CALDERONI: “UN RAPPORTO PIU’ STRETTO PRODURREBBE ENORMI VANTAGGI PER TUTTI”

Soddisfatto anche il sindaco di Saluzzo, Mauro Calderoni: “Un incontro necessario e positivo, che è servito a chiarire che il passo di Saluzzo e Castellar non è ostile né esclusivo.

Anzi potrebbe rafforzare una politica di Valle, a maggior conferma di quanto Saluzzo ha fatto e sta facendo per il territorio nelle politiche di area vasta e specie sulla promozione.

Un rapporto più stretto tra le quattro Comunità potrebbe produrre enormi vantaggi per tutti. Una squadra e delle proposte innovative in tutto il panorama provinciale”.

SECCO: “HO TROVATO PUNTI DI FORZA AD AVERE SALUZZO PIU’ VICINO”

Anche il sindaco di Brondello – Flavio Secco - ha preso parte all’incontro, “preoccupandomi soprattutto degli equilibri della politica di valle, che se da un punto di vista potrebbero sembrare minacciati, dall'altra ho trovato un buon confronto ed alcuni elementi e punti di forza ad avere Saluzzo ‘più vicino’”.

A CASTELLAR COMUNICATO UFFICIALE DEL COMUNE

Intanto, a Castellar, l’Amministrazione comunale ha redatto dei manifesti, rivolti alla popolazione.

L’intento è quello di “portare a conoscenza dei cittadini che i vincoli, le incombenze ed i costi obbligano le Amministrazioni dei piccoli Comuni a fare dei ragionamenti e delle riflessioni su quello che sarà il futuro delle nostre piccole comunità”.

“Si sta lavorando – continua la comunicazione - per prendere in considerazione le varie possibilità in modo da poter proporre alla popolazione la scelta migliore.

Benché se ne dica, siamo in una fase embrionale di studio e trattazione dell’argomento, che nel breve tempo verrà definito per poi successivamente essere proposto alla popolazione, ed abbiamo anche convocato un tavolo di confronto con i sindaci di Saluzzo, Pagno e Brondello”.

Le indiscrezioni pubblicate dai giornali locali, secondo gli Amministratori di Castellar, hanno “dato il via ad un vociferare della materia trattata, pertanto invitiamo tutti a non dare credito alle strumentalizzazioni della notizia o ai discorsi fatti ‘senza il sapere’.

Gli Amministratori sono a disposizione per qualsiasi dubbio ed informazione, non esitate a contattare l’amministratore di riferimento, per avere notizie.

Più avanti, indicativamente verso maggio o giugno, verranno organizzati incontri pubblici specifici con i privati cittadini, con le associazioni di categoria e le aziende, per informare e portare a conoscenza tutti gli aspetti e tutte le particolarità, in modo che ognuno possa avere una propria idea in merito”.

Gli incontri, è stato specificato, si terranno soltanto dopo che la Regione Piemonte confermerà - per iscritto - gli aspetti che vengono ritenuti “basilari” per proseguire qualsiasi discorso e che il Consiglio comunale deliberi l’atto di indirizzo per l’avvio degli adempimenti e delle attività propedeutiche alla consultazione referendaria relativa alla eventuale fusione.

Nicolò Bertola

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