Alessia Priotto, Mario Colombino e Francesco Perrone.
Il Consiglio comunale di Barge li ha ricordati a margine dell’ultima seduta di giovedì scorso, con la consegna di attestati.
Alessia Priotto, studentessa dell’Istituto Soleri-Bertoni di Saluzzo, è risultata vincitrice (nella categoria riservata alla lingua francese) del Campionato nazionale delle lingue che si è tenuto ad Urbino il 15 e 16 febbraio scorsi.
“Per me, oltre alla grande soddisfazione, il risultato rappresenta anche un onore, dal momento che inizialmente i partecipanti al campionato erano 14mila. Una grande opportunità”.
Marco Colombino ha poi ritirato il riconoscimento in memoria del nonno Mario, internato militare che l’8 settembre del 1943 rifiuto di allearsi con l’esercito nazista. Una scelta assunta con fermezza, ma che pagò a caro prezzo. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo ha insignito della “Medaglia d’Onore alla memoria”, consegnata il 27 gennaio 2018.
“Ringrazio l’Amministrazione comunale per l’interesse verso la storia di mio nonno. – ha detto Colombino – Una storia che ha più di settant’anni ma che ancora oggi si porta dietro delle conseguenze. Una storia vergognosamente tenuta nascosta negli armadi del Ministero ma che ora, grazie al lavoro dei ricercatori, sta venendo a galla”.
L’ultimo riconoscimento comunale è andato ad Alberto Perrone. Suo papà, Francesco, scomparso a gennaio del 2018, ha costituto per anni una preziosa presenza alle tante attività del territorio, tutte documentate con la sua inseparabile telecamera. Una passione che, col tempo, è diventata una vera e propria memoria storia del paese e dell’intero territorio.
“Grazie per tutta la vicinanza dimostrata” ha detto Alberto, ricordando le tante riprese del papà, “mai fatte per un motivo economico, né per la ricerca di fama: amava quello che faceva ed era molto contento quando ci mostrava i riconoscimenti ottenuto. Il suo archivio enorme rappresenta per noi la sua memoria”.
“Sono riconoscimenti che mi riempiono di orgoglio. – ha detto il sindaco Piera Comba – Sono forti i legamenti affettivi che ho con queste tre persone: una mia alunna, mio cugino ed una persona di cui sentivo sempre parlare da mio padre”.














