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Viabilità | 17 settembre 2018, 16:05

I pendolari del Cuneo-Torino si rivolgono a Regione e a Trenitalia: "Troppi ritardi e poca informazione sui treni"

In una lunga lettera si elencano i problemi che vive quotidianamente chi prende il treno per raggiungere il posto di lavoro

Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

Ritardi e soppressioni. Mancanza di adeguata informazione attraverso i vari canali a disposizione (annunci a bordo treno, in stazione o via app (smart caring). Condizionamento/climatizzazione delle carrozze.

Sono questi i punti che maggiormente fanno arrabbiare i pendolari della tratta Cuneo-Torino, messi nero su bianco e sottoposti, per l'ennesima volta, all'attenzione dell'assessorato dei Trasporti della Regione Piemonte, all’Agenzia per la Mobilità Piemonte, a Trenitalia ed RFI.

Una lunga lettera del comitato Gruppo Pendolari della linea Cuneo-Torino, risultato di un sondaggio tra chi, quotidianamente, prende il treno per raggiungere il posto di lavoro.

"I ritardi anche se minimi, sono comunque fonte di disagio per molti pendolari, anche a causa del loro ripetersi quasi quotidianamente e della mancanza di informazioni a riguardo. In occasione di ritardi superiori ai 15 minuti l’apparato informativo è talmente lacunoso da risultare, spesso,del tutto assente. Se ne è avuta conferma anche martedì 11 settembre dove, a causa di un guasto ad un treno tra le stazioni di Carmagnola e Racconigi, si sono avuti ritardi superiori alle due ore. A bordo del treno RV10215 il sistema di comunicazione non funzionava e il capotreno, solo dopo sollecitazione, ha avvisato i viaggiatori che vi sarebbe stato un ritardo di almeno 45 minuti. Peggior sorte è toccata ai viaggiatori del RV10123 delle 18,25, fermi alla stazione di Porta Nuova partito poi alle 19,51, o a quelli del RV10125 delle 18,55 partito alle 20,40. Da alcune testimonianze che ci sono pervenute, i pochi annunci davano i treni quasi in partenza ma il ritardo continuava ad aumentare senza sapere la causa. Problemi anche per l’app smart caring: Il treno RV 10213 delle 17,25 ad un certo punto veniva dato con un ritardo di soli tre minuti alla stazione di Fossano, in realtà era fermo a Carmagnola accumulando alla fine un ritardo di 71 minuti, la notifica dello stato treno, data in ritardo, indicava poi un generico “inconveniente“ scrivono dal Comitato.

E ancora: Ci attendavamo inoltre che il buon proposito di ripristinare il bonus pendolari fosse mantenuto, invece pare che esso sia stato un fatto occasionale, una sorta di una tantum, nonostante il 2017, in particolare gli ultimi tre mesi, fosse stato prodigo di ritardi e disagi per noi pendolari. Peccato! Pensiamo sia un’occasione mancata per dare continuità ad un processo di parziale riparazione ai disagi subiti dai pendolari.

Non mancano domande sullo stato dei trenbi e sulla manutenzione in generale, tra guasti alle porte o al sistema frenante. Così come viene contestata la pulizia delle carrozze e dei sedili: "molti infatti si premuniscono di coperture per ovviare a tale problema", scrive il Comitato. E

Problemi anche nelle stazioni: a Cuneo il sottopasso è al limite della praticabilità e agibilità in occasione delle giornate piovose. Stesso problema di infiltrazione è presente anche nelle stazioni di Savigliano e Fossano.

Sempre a Fossano all’ingresso del sottopasso al binario 1 manca la luce sulla rampa scale, in particolare nei mesi invernali. Si segnalano anche problematiche legate alle biglietterie automatiche spesso non funzionanti, di uso difficoltoso, e in alcuni casi in numero non sufficiente.

Altro tasto dolente è la sicurezza a bordo treno e un servizio di controllo spesso assente in particolare negli orari serali, ad esempio sul RV10217 delle 19,25, questione già denunciata nelle lettere e incontri precedenti ma che non ha ancora visto un sostanziale miglioramento. Unica nota positiva dell’anno, molto apprezzata dai pendolari, è stato il mantenimento del RV10208 delle 7,51 e del RV10215 delle 17,50 nel mese di agosto.

La conclusione: "Ci attendiamo che le promesse fatte e dichiarate dall’assessore Balocco riguardanti la cadenza oraria dei treni per Cuneo , una minor durata di tragitto e un potenziamento del servizio nelle fasce orarie di maggior utilizzo, siano mantenute con il nuovo orario invernale, così come la riapertura del tratto ferroviario Savigliano-Saluzzo, e ci auguriamo che presto venga riutilizzata per trasporto passeggeri anche la linea Saluzzo-Cuneo, che sia potenziata la linea Cuneo-Ventimiglia/Nizza, e sia ampliata l’offerta commerciale del servizio ferroviario, magari con una linea diretta Cuneo–Alba ad oggi assente". 

Barbara Simonelli

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