"La Commissione Agricoltura del Senato ha dato il proprio parere favorevole ai contenuti del cosiddetto 'Decreto Genova'. Il Decreto prevede risorse importanti per la Città di Genova, prevedendo oltre 590 milioni di euro a disposizione del Commissario cui si aggiungeranno altre cifre notevoli per la ricostruzione e il rilancio del territorio nella legge di Bilancio. Al suo interno, sono previste numerose misure per venire incontro alle esigenze del settore agricolo: il decreto-legge, infatti, reca specifiche disposizioni volte a incentivare la ripresa dell’attività agricola e zootecnica e a ottimizzare l’impiego delle risorse a ciò destinate in tutte le zone colpite dalle avversità."
Lo dichiarano Giorgio Maria Bergesio, Senatore della Lega, capogruppo della Lega nella Commissione Permanente n. 9 (Agricoltura), e Gianpaolo Vallardi, Senatore della Lega, presidente della Commissione Permanente n. 9 (Agricoltura).
"Tra queste, l'esclusione dalla base imponibile Irpef, Ires e Irap per le persone fisiche e giuridiche di contributi, indennizzi e risarcimenti ottenuti da privati per gli immobili che a seguito del crollo del Ponte Morandi hanno subìto danni o sono stati oggetto di ordinanze di sgombero: per i soggetti che svolgono attività economica nel settore agricolo, queste agevolazioni sono concesse ai sensi e nei limiti della disciplina europea sugli aiuti de minimis. È prevista la concessione di un’indennità a decorrere dal 14 agosto 2018 e per un massimo di 12 mesi, pari al trattamento massimo di integrazione salariale, con riferimento ai lavoratori del settore privato, compreso quello agricolo, che, a seguito del crollo del Ponte, siano impossibilitati o penalizzati a prestare attività lavorativa. Inoltre, è istituita nell’ambito del territorio della Città metropolitana di Genova una zona franca a sostegno delle imprese colpite dall’evento il cui perimetro territoriale è definito con provvedimento del Commissario delegato. Un passo in avanti importante, a conferma della sensibilità della maggioranza e del Governo verso il settore agricolo, fondamentale per il territorio".













