Questo non è amore... è il tema dell'incontro che si è svolto questa mattina in Provincia, a Cuneo, e che ha visto in prima fila la Polizia di Stato, la "rete antiviolenza" della città di Cuneo e la Procura, per sensibilizzare gli studenti delle superiori, gli adulti di domani, sul drammatico tema della violenza contro le donne e, in generale, contro le cosiddette fasce deboli.
Attraverso interventi e video, è stato lanciato un messaggio ai ragazzi: "Questa violenza esiste ed è vicina a noi. Nessuno può ritenersi immune, ma noi ci siamo".
E poi qualche dato, comunicato dal questore Emanuele Ricifari: "Da quando sono a Cuneo - il suo insediamento è di giugno scorso - sono stati 70 circa gli interventi delle Volanti per liti in famiglia o tra fidanzati. Di questi, circa 20 sono monitorati. Alcuni sono stati segnalati all'Autorità Giudiziaria, altri agli assistenti sociali. Il punto è: in una provincia dove la criminalità è ampiamente sotto la media nazionale, questo tipo di intervento, in Granda, costituisce la parte più rilevante".
Durante la mattinata è stata presentata la rete istituzionale a supporto di queste situazioni, con l’intervento anche dell’assessora alle Pari Opportunità del Comune di Cuneo, Cristina Clerico, che ha più volte sollecitato i ragazzi a non pensare mai che la violenza sia normale. C'erano poi anche rappresentanti dell’Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle, dell’Ordine degli Avvocati di Cuneo e rappresentanti della Rete Antiviolenza.






















