In gergo tecnico si chiama "gradonatura", termine derivato dall'ingegneria naturalistica che indica un sistema di "terre rinforzate", ovvero terrapieni con geogriglie interrate alti dai 3 e i 4 metri e separati da un ripiano di 1,5-2 metri.
Questo, in parte, è l'oggetto dell'intervento attualmente in corso di realizzazione a Mondovì Piazza, nell'area della frana che il 29 dicembre 2017 lambì la sede dell'istituto alberghiero: si tratta, sostanzialmente, del primo lotto di lavori di messa in sicurezza del versante, che prevede, al momento, la creazione di un primo gradone (alto 4 metri e lungo 20, utile come contrafforte e appoggiato a sua volta su un getto di calcestruzzo, con pali che si insinuano nel suolo), l'asportazione di tutte le macerie presenti e messe a suo tempo sotto sequestro dalla Procura del corpo scale franato (circa 150 metri cubi di detriti), la rimozione del terreno franato e accumulatosi contro la palestra di Metavia e, infine, l'ideazione di un sistema di raccolta delle acque.
Il costo complessivo dell'intervento, effettuato su un terreno di proprietà comunale e finanziati dalla Provincia di Cuneo, ammonta a circa 70mila euro. A svolgerlo è un'associazione di professionisti, gruppo costituito appositamente per fronteggiare il "caso alberghiero" e composto da 5 studi diversi. "In particolare - spiega Fausto Mulattieri, sindaco di Pamparato e ingegnere -, si è scelto di puntare su competenze specifiche, assoldando un ingegnere strutturista, un ingegnere geotecnico, un geologo, un architetto e un esperto ambientale e forestale. Da questo punto di vista va dato grande merito al lavoro svolto in sinergia dalla Provincia di Cuneo e dal Comune di Mondovì, che hanno apprezzato la nostra proposta di creazione di questo sodalizio al fine di operare in maniera completa e coordinata".
Nel frattempo, è allo studio il completamento della gradonatura: "Abbiamo un secondo incarico per il completamento della sistemazione del versante - ha asserito Mulattieri -, incluso lo studio per l'eventuale concretizzazione dell'abbattimento dell'edificio che ospitava 20 aule del 'Giolitti'. La funzionalità dei gradoni? Inizialmente serviranno a garantire stabilità, ma in futuro potranno sicuramente essere utilizzati per altri progetti. In questo momento, comunque, è prematuro effettuare ragionamenti di questo tipo".














