Il Parlamento Europeo si è pronunciato con chiarezza sulla drammatica crisi politica che in Venezuela rischia di degenerare in guerra civile. Con il rischio – come ha ricordato il Papa rientrando da Panama – di un bagno di sangue”.
Non così le forze politiche italiane, che hanno preferito al riguardo assumere una posizione “pilatesca”.
Sulla questione ritorna il sindaco di Roaschia, l’ingegner Bruno Viale, che in Venezuela ha vissuto e lavorato per 48 anni.
“Pochi giorni fa, attraverso TargatoCn, avevo fatto un appello affinchè l’’Italia sia concretamente vicina al Venezuela. Ieri – afferma Viale - il Parlamento Europeo ha votato la risoluzione non vincolante che chiede ai governi degli Stati membri di riconoscere l’ing. Juan Guaidò come Presidente del Venezuela. I parlamentari europei non hanno dubbi: l’aula ha sposato la causa di Guaidò con 439 voti favorevoli, 104 e 88 astensioni (Lega, 5 Stelle e alcuni del Pd).
Come già avevo ricordato, in base alla Costituzione del Venezuela – aggiunge -, il Presidente dell’Assemblea nazionale svolge le funzioni in caso di assenza del Presidente della Repubblica. Il 28 maggio 2018 il “Council Eu” aveva adottato le seguenti conclusioni:
“5. In tali circostanze, le elezioni il relativo risultato sono privi di ogni credibilità, dal momento che il processo elettorale non ha offerto le garanzie necessarie allo svolgimento di elezioni inclusive e democratiche. Inoltre, l'assenza di tali garanzie ha impedito all'UE di predisporre qualsiasi forma di osservazione per monitorare il processo elettorale secondo le norme riconosciute a livello internazionale. L'UE ribadisce pertanto la necessità di tenere elezioni libere e trasparenti nel rispetto delle norme costituzionali del Venezuela.
6. Alla luce di quanto precede, l'UE chiede lo svolgimento di nuove elezioni presidenziali in conformità delle norme democratiche riconosciute a livello internazionale e dell'ordinamento costituzionale del Venezuela. In tale contesto, l'UE agirà rapidamente, secondo procedure stabilite, allo scopo di imporre ulteriori misure restrittive mirate e reversibili concepite in modo da non danneggiare la popolazione del Venezuela, la cui difficile situazione l'UE intende alleviare.
7. L'UE ribadisce la necessità di riconoscere e rispettare il ruolo e l'indipendenza di tutte le istituzioni democraticamente elette, segnatamente dell'Assemblea nazionale, di liberare tutti i prigionieri politici e di difendere lo stato di diritto, i diritti umani e le libertà fondamentali.”
Da parte dei nostri europarlamentari della Lega, dai parlamentari dei 5 Stelle e da parte del Governo italiano – considera Viale - mi aspettavo una maggiore coerenza ed un deciso allineamento con la Costituzione Venezuelana e con quanto deciso nel “Council Ue” e soprattutto con i 150.000 Italiani in Venezuela.
Ricordo – conclude - quanto dichiarato ieri da Guaidò ad un TG italiano: “Invitiamo l'Italia a fare la cosa corretta perché i giorni qui si contano in vite che si perdono”.













