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Attualità | 18 marzo 2019, 15:00

Dopo la fusione, Castellar dice “addio” all’Unione del Monviso, che però si convenziona con Saluzzo per mantenere i servizi scolastici

Verranno gestiti in forma associata, mantenendo l’ottica “di valle”, insieme con i Comuni di Brondello e Pagno

Immagine di repertorio

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Era un passo praticamente scontato, dopo la fusione per incorporazione di Castellar e Saluzzo.

Venerdì scorso, il Consiglio dell’Unione montana dei Comuni del Monviso ha preso atto della “uscita” del Comune di Castellar dall’Ente montano presieduto da Mario Anselmo.

Castellar farà la sua strada. – ha detto il vicepresidente dell’Unione Giacomo LombardoSi tratta di una decisione (quella di fondersi con Saluzzo: ndr) che si valuterà fra una decina d’anni”.

L’assise dell’Unione ha da un lato preso atto dei nuovi assetti “post-fusione”, mentre dall’altro invece ha approvato la stipula di una convenzione con la Città di Saluzzo.

Saluzzo – prima della fusione – non poteva “accedere” all’Unione montana, non avendo sul suo territorio territori riconosciuti come “montani”.

Con l’incorporazione di Castellar tutto cambia, dal momento che sul territorio castellarese vi è la presenza di alcune particelle di terreni considerati montani.

Ciò rende dunque possibile stipulare la convenzione fra i due enti, per la gestione associata dei servizi scolastici, che restano organizzati in un’ottica “di valle”, in convenzione anche con i Comuni di Brondello e Pagno.

Abbiamo avuto un incontro presso il Municipio di Castellar – ha spiegato il presidente Anselmo – per i servizi legati alla persona. Due particelle di territorio castellarese danno titolo di montanità a Saluzzo, con la quale andiamo a stipulare questa convenzione”.

Lo stesso punto era già stato oggetto di convenzione nel Consiglio comunale di Saluzzo.

L’obiettivo – aveva spiegato in quella sede Attilia Gullino, assessore all’Istruzione – è quello di mantenere i servizi in essere, nel rispetto del progetto di fusione deliberato dal Consiglio, che prevede di non sostituire l’esistente, garantendo gli equilibri con le convenzioni intraprese con i Comuni della Valle Bronda.

Ciò anche come garanzia e rispetto degli equilibri delle comunità”.

La convenzione verterà sui servizi scolastici, come trasporto, mensa e refezione, baby-parking, servizi scolastici integrati (il “pre-scuola”) assistenza mensa, doposcuola e doposcuola festivo.

L’organizzazione del trasporto scolastico è in capo all’Unione, che mette a disposizione un proprio scuolabus, il conducente e gli oneri correlati, come la manutenzione, il carburante e l’assicurazione. Prevista la gratuità del servizio per 3 anni, a partire dal 2019, per gli alunni della primaria. Gli alunni delle scuole medie e superiori, invece, avranno diritto ad un contributo per l’utilizzo del servizio di trasporto pubblico di linea.

La mensa rimarrà a Pagno, dove si trova la scuola dell’infanzia e la scuola elementare. Anche questo servizio è stato attribuito all’Unione, che ha in essere un appalto diverso da quello della Città di Saluzzo. Le tariffe, invece, sono state uniformate con quelle di Saluzzo: “registreranno una diminuzione rispetto a prima” ha detto l’assessore Gullino.

In convenzione – che avrà una durata triennale - è stata inserita l’agevolazione in base al reddito Isee, mentre la gestione del baby-parking e del doposcuola continuerà a non prevedere quote a carico delle famiglie.

Nicolò Bertola

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