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Attualità | 18 marzo 2019, 08:00

“L’Unione del Monviso funziona, non sia oggetto delle prossime campagne elettorali”

Venerdì si è riunito uno degli ultimi Consigli prima delle prossime Amministrative. Parole di apprezzamento per l’Ente montano sono giunte dal presidente Anselmo, dal vice Lombardo e dagli assessori Mattio e Meirone

Immagine di repertorio

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L’Unione montana del Monviso non sia usata ai fini delle prossime campagne elettorali”.

È l’“appello” scaturito da uno degli ultimi Consigli dell’Ente montano guidato dal sindaco di Paesana, Mario Anselmo prima della tornata elettorale del prossimo 26 maggio.

L’assise si è riunita venerdì. Ad aprire i lavori lo stesso Anselmo: “Se ne sentono di tutti i colori. – ha detto – L’Unione è un’opportunità che va naturalmente gestita e governata. Bisogna avere le capacità di tirar fuori tutto ciò che si può: in questi anni abbiamo visto che certi bandi arrivano perché c’è l’Unione e non perché ci sono comuni messi assieme così, tanto per…”.

A fare eco al presidente (in scadenza di mandato) il vice Giacomo Lombardo: “Questa Unione credo abbia funzionato. Ovviamente, non tutti i sindaci volevano fare il presidente, altrimenti ci sarebbero stati contrasti.

Le Istituzioni funzionano se chi le manda avanti funziona: vale per Bim (Bacino imbrifero montano: ndr), per la Regione e per tutto.

L’Unione ha lavorato bene, è una delle prime se non la prima in Regione per finanziamenti. Ogni sindaco ha interessi per il proprio paese in primis, ma ogni tanto si devono fare dei passi indietro”.

Non si può non difendere un Ente che ha una potenza di lavoro pari a 75 dipendenti: numeri che ci fanno avvicinare alle realtà cittadine come Saluzzo. – ha ancora aggiunto Emidio Meirone, sindaco di Sanfront - Confrontiamo i bilanci con quelli dei Comuni fuori dall’unione, anche qui vicino (il rimando a Rifreddo è sembrato chiaro: ndr). Non penso che si possa fare una campagna elettorale sull’Unione: le economie di scala ci sono, così come le indubbie maggiori entrate”.

Gli ha fatto eco Daniele Mattio, primo cittadino di Revello: “Aldilà della politica e delle sentenze, credo veramente sia stato un percorso che ha rimarcato e suddiviso i compiti.

Il sindaco deve fare il sindaco, l’Unione è una struttura con tutti responsabili dei vari servizi, che conta più della politica. Gli Amministratori non possono sostituirsi alle competenze dei funzionari.

Ci saranno battibecchi e qualche ritardo fra i dipendenti: sono cose che succedono”.

In chiusura, anche Onorato Martino (opposizione) ha salutato positivamente questo percorso amministrativo che si avvia verso il termine.

Sei anni fa – ha detto - avevo iniziato l’iter per entrare in Unione, contro il parere di qualcuno. È stato un bel lavoro, merito dei funzionari, del segretario direttore Ghiglione, poi succeduto da Goldoni, che si è instaurato in perfetta armonia con tutti.

Il presidente Anselmo mette d’accordo tutti e riesce tenere a bada tutti: penso non sia facile, diamo a Cesare quel che è di Cesare.

Speriamo che vi siano ancora soddisfazioni in futuro”.

Un bel commiato sereno e distensivo, non c’è dubbio. Occorrerà soltanto vedere, ora, se l’invito del Consiglio verrà recepito da tutti i prossimi candidati alle elezioni comunali.

Nicolò Bertola

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