/ Attualità

Che tempo fa

Attualità | 01 aprile 2019, 13:43

Un Mondo(vì) in un gioco: l'istituto alberghiero presenta il geocaching

Intuizione geniale degli allievi della classe quinta F del corso di accoglienza turistica e ricevimento: far scoprire ai turisti la città attraverso una caccia al tesoro... via "app"

Un Mondo(vì) in un gioco: l'istituto alberghiero presenta il geocaching

"Il turismo è un settore difficile, che mette in difficoltà: occuparsene significa trovarsi dinnanzi a una prateria, senza sapere quale sia la strada migliore da percorrere. Per questa ragione, quando mi imbatto in progettualità interessanti e realizzate dai giovani, non posso che essere felice".

Le parole di Luca Olivieri, vicesindaco e assessore alla Cultura e al Turismo della città di Mondovì, costituiscono l'epitome più efficace per veicolare e far comprendere fino in fondo la portata dell'intuizione avuta dagli allievi della classe quinta F del corso di accoglienza turistica e ricevimento dell'istituto alberghiero "Giolitti Bellisario" e sviluppata sotto la supervisione della professoressa Eleonora Quaranta.

Come hanno asserito gli stessi studenti di fronte alla loro preside, Donatella Garello, e al presidente del Consiglio d'istituto, il professor Cesare Morandini, si è deciso di far scoprire il capoluogo monregalese ai turisti in maniera ludica e interattiva, servendosi di uno dei giochi più antichi del mondo: la caccia al tesoro.

"Apparteniamo a una generazione nata in un'epoca contrassegnata dalla sempre maggiore presenza della tecnologia in tutti gli ambiti della vita - hanno spiegato -. Anche il turismo, ovviamente, si è adeguato a questa tendenza: pensiamo a piattaforme online quali Trivago o TripAdvisor, che mettono in collegamento utenti da tutto il mondo, reali e potenziali, e operatori turistici attraverso un sistema di recensioni e risposte, creando una fitta rete, fonte di informazioni sia per i viaggiatori che per gli operatori, che riescono, in questo modo, ad ottenere importanti feedback sulla loro attività. Per le potenzialità dimostrate in diversi paesi e supportate da studi ormai sempre più numerosi, il geocaching si è dimostrato uno strumento innovativo e molto potente, capace di influenzare i visitatori sia su scala geografica che temporale. Se ben organizzato, infatti, consente di incanalare i flussi turistici verso le zone prescelte e, allo stesso tempo, di determinare una loro permanenza minima sul territorio, o di incentivarne il ritorno".

COS'È IL GEOCACHING - "L'idea è semplice ed efficace: trasferire su supporti diversi le solite informazioni dedicate ai turisti. Attraverso il geocaching vogliamo creare una rete di intrattenimento educativo che guidi i turisti, di qualunque età, attraverso la scoperta della nostra città. La tecnologia viene qui applicata a un gioco antico e che chiunque di noi avrà fatto almeno una volta nella sua vita: la caccia al tesoro. Questo è, in sintesi, il geocaching, praticato oggi da oltre 15 milioni di giocatori nel mondo e praticabile scaricando un'app gratuita nella sua forma base".

LE REGOLE DEL GIOCO - "Le regole sono poche e semplici: alcune persone (gli hiders), nascondono dei contenitori (i geocache) in giro per il mondo e ne comunicano la posizione con le coordinate geografiche attraverso un sito internet, così da fornire a chi vuole cercarli (i seekers) le informazioni per il loro ritrovamento. Il cache è un contenitore che può essere di forma e dimensioni differenti. È ben nascosto e spesso perfettamente integrato all'interno dell'ambiente che lo circonda, quindi, nonostante le coordinate geografiche esatte, spesso è difficile da trovare. All'interno di ogni geocache c'è sempre un 'logbook' nel quale bisogna lasciare la propria firma. A seconda del tipo e della dimensione del contenitore questo può essere un semplicissimo block-notes, ma se i cache sono molto piccoli può anche essere un minuscolo rotolino di carta. Quando nel contenitore ci sono degli oggetti, si è liberissimi di prenderne uno, a condizione di sostituirlo con qualcos'altro. Avendo firmato il logbook, si può andare sul sito geocaching.com e inserire il log 'trovato', per far sapere al proprietario e agli altri visitatori che si è trovato il cache, e commentare il luogo appena scoperto. Si possono anche riportare eventuali problemi, suggerimenti o anche solo raccontare qualcosa legato alla ricerca e al ritrovamento. Certe volte si leggono delle storie bellissime".

CACHE SPECIALI "All'interno delle cache possiamo trovare anche dei Trackable, che sono degli oggetti che viaggiano. Possono essere o delle monete, i geocoins, realizzate dai vari geocachers, oppure oggetti qualsiasi attaccati a delle targhettine, simili a quelle militari americane (i 'Travel Bug'). Molti di essi hanno una missione, come, ad esempio, raggiungere un determinato luogo, altri invece viaggiano e basta. Quando li si trova, bisognerebbe 'aiutarli' a completare la loro missione e, comunque, inserirli in un altro cache in tempi brevi. Sul sito è possibile seguirne il percorso e vedere quanti chilometri hanno percorso. Esistono inoltre diversi tipi di cache: se le coordinate indicano il luogo dove è nascosto il cache allora è un geocache 'tradizionale', mentre se indicano un punto dove si possono trovare delle indicazioni mediante le quali raggiungere il contenitore allora si è davanti a un 'multicache'".

GLI EVENTI... "GREEN" - "Ci sono poi gli eventi: ci si incontra per conoscersi, mangiare e divertirsi insieme. Oppure per fare un po' di… CITO! CITO significa 'Cache In, Trash Out', più o meno 'Metti un cache, togli l’immondizia'. Sin dall'inizio del gioco, si chiedeva ai geocachers di fare qualcosa per l'ambiente, anche di rimuovere eventuale immondizia presente sul percorso. Poi sono nati gli eventi CITO, nel quale gruppi di geocachers si riuniscono e, armati di guanti e sacchetti, puliscono una piccola zona, un parco, un pezzo di spiaggia. La maggior parte di queste iniziative viene organizzata durante la 'Earth Week', dal 16 al 22 aprile".

 7 CACHE A MONDOVÌ "Abbiamo pensato di poter dare il nostro contributo a spingere qualcuno, in particolare le famiglie e i giovani, a uscire dalle loro case per aprirsi alla scoperta della città. Dopo esserci consultati tra noi, siamo andati 'in esplorazione' per la città al fine di decidere dove nascondere le nostre 7 cache, in modo da portare gli utenti nei luoghi prescelti. Abbiamo anche sperimentato in prima persona come descrizioni troppo lunghe e dettagliate corrano il rischio di essere saltate a piè pari dal giocatore coinvolto dall'attività ludica. Lo scopo della descrizione della cache è semplicemente quello di fornire alcune informazioni sull'area che si sta visitando e incuriosire il geocacher che, se avrà voglia, potrà facilmente approfondire la storia di Mondovì e delle bellezze che la città offre"

Alessandro Nidi

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium