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Attualità | 04 luglio 2019, 09:31

Vittorio Sgarbi, a Spoleto, si congratula con la monregalese Carlà: "Bravissima" (FOTO)

Il celebre critico d'arte è rimasto favorevolmente impressionato dall'opera "La storia si ripete", un dipinto su pelle (tecnica olio), incorniciato a ferro battuto artigianale e dalle dimensioni di 198x120 centimetri

Vittorio Sgarbi, a Spoleto, si congratula con la monregalese Carlà: "Bravissima" (FOTO)

"È stato un evento senza precedenti, sia per la bravura dell'organizzazione del presidente, Salvo Nugnes, sia per il bellissimo apprezzamento personale ricevuto da Vittorio Sgarbi: un 'bravissima' detto da lui non è poco".

Con queste parole Carlà, artista monregalese, ha commentato la sua esperienza alla mostra internazionale d'arte contemporanea "Spoleto Arte", presso palazzo Leti Sansi, in corso sino al 22 luglio e organizzata nel contesto del "Festival dei Due Mondi".

Il titolo dell'opera (dipinto su pelle, tecnica olio, incorniciato a ferro battuto artigianale e dalle dimensioni di 198x120 centimetri), alla cui base vi sono tre anni di studio, in quanto la pittrice ha ricercato a lungo il metodo ideale per imprimere il colore e raggiungere la gradazione cromatica a lei più congeniale, è "La storia si ripete": "È, di fatto, la storia del Cristianesimo, da sempre combattuto con guerre feroci, che si sta purtroppo ripetendo - spiega Carlà -. Perché l'essere umano deve lottare per la religione? Perché deve uccidersi a vicenda per un'ideologia? Non ha senso tutto ciò e nel dipinto riporto quello che i miei occhi vedono: solo e soltanto guerra di popoli, che porterà nel 2030, a mio avviso, alla fine della Chiesa".

"La storia si ripete" si sviluppa attorno al disegno centrale, nel quale si riconosce il bacio di Giuda Iscariota a Gesù Cristo, per poi proseguire con uomini a dorso di cavallo (eloquente il riferimento ai Templari e alle Crociate) e spade inzuppate di sangue, lo stesso sangue che permea anche lo sfondo della rappresentazione.

La didascalia, scritta dall'artista monregalese, conferma tale descrizione: "Come può l'uomo che ama il suo prossimo come se stesso liberare i fratelli imprigionati, torturati. La storia si ripete con la 'Crociata', strumento per raddrizzare un male terribile, senza mira colonialista e conversione forzata. Il rischio sarà una nuova guerra, il seme del male si pianterà nei cuori e nelle menti, il futuro di pace sarà sempre più lontano!".

Alessandro Nidi

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