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Cronaca | 23 gennaio 2020, 15:18

Boves, sparò ad un piccione nel centro del paese: cacciatore condannato a tre mesi

Il fatto avvenne il 28 agosto 2018. A difendere l’imputato il sindaco Maurizio Paoletti

Foto generica

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Tre mesi di reclusione, con i benefici della sospensione condizionale e non menzione nel casellario giudiziale per aver sparato con un fucile ad un piccione dalla finestra di casa, nel centro di Boves.

Il 28 agosto 2018 I.G., 81 anni, a processo per i reati di uccisione di animale e spari in luogo pubblico, era stato visto dalla titolare di un bar uscire dall’abitazione poco dopo lo sparo per raccogliere la carcassa dell’animale.

Le forze dell’ordine avevano trovato l’anziano nel cortile di casa, situata proprio davanti alla piazza. Il pensionato, appassionato cacciatore, gli aveva mostrato sia il piccione morto che il fucile, detenuto regolarmente.

Il pm Raffaele Delpui ha evidenziato come, sparando dalla finestra, c’era il rischio “soprattutto per una persona di quell’età, di colpire persone o auto di passaggio anziché il piccione”.

Il difensore di I.G., l’avvocato e sindaco di Boves Maurizio Paoletti, ha invece fatto notare come nessuno avesse visto l’imputato nell’atto di sparare dalla finestra. Il fucile non è stato neppure sottoposto ad ulteriori accertamenti per verificare se avesse esploso quel colpo”. E comunque, il pensionato non da solo in casa in quel momento: “con lui c’era anche la moglie”.

Monica Bruna

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