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Scuole e corsi | 31 marzo 2020, 10:30

Savigliano, il dirigente scolastico dell'Istituto Cravetta-Marconi scrive ai suoi studenti

"L’occasione è quella di riuscire ad avvalorare quanto di formativo si possa compiere fra le mura domestiche confidando nel fatto che vi saranno tempi nuovi in cui l’evento indesiderato tornerà a lasciare posto alla scuola, alle relazioni umane, alle attività ludico-sportive, alle frequentazioni, alle amicizie"

Savigliano, il dirigente scolastico dell'Istituto Cravetta-Marconi scrive ai suoi studenti

Cari Studenti dell’Istituto “Cravetta-Marconi” di Savigliano,

sono trascorse ormai diverse settimane dall’avvio della sospensione delle lezioni a causa del Coronavirus tuttavia non si riesce ancora a prevedere quando potrete riprendere la frequenza regolare presso le vostre classi. La circostanza è fonte di inquietudine e preoccupazione in primo luogo per le ragioni salutistiche sul suolo nazionale e non solo , nonché per tutte le conseguenze che potranno derivare sul piano economico, culturale e sociale. Molte abitudini quotidiane di ciascuno giungono ad essere interrotte non per volontà propria. Ci si trova a dover modificare e a

limitare le nostre condotte in virtù dello stato di emergenza che ci pervade: l’uscita da questo profondo “tunnel” tarda ad arrivare. Il fatto di non poter più svolgere il dovere quotidiano come studenti presso le aule scolastiche ed i laboratori, insieme ai compagni ed ai docenti, senza dubbio vi pone qualche interrogativo e vi fa desiderare la ripresa della normalità: le relazioni umane di ogni giorno sono venute meno in un attimo, quantunque esistano lo smartphone , la chat ed i social in uso avvertite l’assenza di quei confronti e scambi diretti in aula che giorno per giorno vi fanno

crescere. Vi sono dei limiti che purtroppo dobbiamo sapere accettare per il bene comune anche quando ciò è oneroso.

Data la congiuntura, va da sé che l’osservanza delle disposizioni nazionali debba essere patrimonio di ciascuno di voi: vi viene richiesto di rimanere a casa per contenere la diffusione del virus.

Quantunque sia difficile in considerazione dell’età e delle relazioni attive, non possiamo concederci sconti poiché ne va della nostra salute e di quella degli altri. L’occasione è quella di riuscire ad avvalorare quanto di formativo si possa compiere fra le mura domestiche confidando nel fatto che vi saranno tempi nuovi in cui l’evento indesiderato tornerà a lasciare posto alla scuola, alle relazioni umane, alle attività ludico-sportive, alle frequentazioni, alle amicizie e via discorrendo.

La Scuola tutta viene condizionata dall’evento globale: ci si ritrova con un percorso scolastico interrotto nel cuore del 2° quadrimestre 19_20, con un graduale ed assillante prolungamento dei tempi di sospensione delle attività didattiche che non abbiamo mai sperimentato ma che sono necessari per la salvaguardia della salute di ciascuno, bene prezioso. Per far fronte alla situazione venutasi a creare, il nostro Istituto si è attivato con la didattica a distanza, utilizzando la piattaforma

G-Suite per continuare a mantenere quel contatto formativo con gli studenti, fornendo lezioni e materiali, ricreando la situazione di classe virtuale per riuscire a condividere contenuti, percorsi, esercitazioni, immagini così da consentire a ciascuno la possibilità del sentirsi in qualche modo “a scuola” pur rimanendo nel proprio domicilio. L’uso del Registro elettronico rappresenta un costante riferimento per la comunicazione fra docenti, alunni e famiglie: occorre prestare attenzione a quanto viene di volta in volta comunicato.

In assenza di lezioni in presenza l’unica possibilità è quella dell’apprendimento a distanza che ciascuno di voi deve vivere come un’occasione di crescita, di approfondimento, cogliendo il significato di questa opportunità che non è certo orientata al ribasso ma che intende essere di supporto mirato affinché, nel tempo trascorso, si aggiungano significative tessere di conoscenza, abilità e competenza proprie dell’indirizzo seguito da ciascuno.

Sul versante scuola esiste l’impegno personale e del corpo docenti a fornire il supporto necessario: l’attesa è che ciascuno studente faccia tesoro di questa esperienza e implementando il senso di responsabilità acceda per via telematica ai contenuti ed alle esercitazioni proposte. Si rammenta come al presente la scuola può solo fornire didattica a distanza la quale non si limita a mantenere il contatto con l’alunno bensì intende fornirgli quella guida atta a farlo progredire nei vari ambiti del sapere. L’alunno da parte sua deve dimostrare quell’opportuna quotidiana diligenza nell’applicarsi in ciascuno dei percorsi senza esclusioni, offrendo la disponibilità e l’attenzione necessarie, organizzando il proprio tempo in modo che l’attività a distanza sia proficua.

Qualora vi sia qualcuno in difficoltà per la mancanza di strumentazione hardware o per la connessione telematica è opportuno che lo faccia sapere tramite mail alla segreteria scolastica (cnis00200p@istruzione.it) affinché si possa fornire l’aiuto necessario.

Sono certo che ciascuno di Voi si farà carico di quanto ci viene richiesto dalla circostanza: è un’occasione affinché ciascuno metta a frutto le proprie competenze dimostrando di apprendere dalle avversità e, di saper guardare oltre, proiettando se stesso in un futuro dove il sentirsi parte è un valore significativo accanto al senso del dovere ed all’ “abitare” le proprie responsabilità. Mi piace concludere con una frase di speranza dello statista inglese Winston Churchill: “Success is not final, failure in not fatal: it is the courage to continue that counts” ossia “Il successo non è definitivo, il fallimento non è fatale: ciò che conta è il coraggio di andare avanti”. 


Un caro saluto a tutti Voi.

 

Lettera firmata

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