Sfalci vegetali: si possono bruciare, in questi giorni di quarantena, oppure no?
A fare chiarezza - almeno per la popolazione di Peveragno - ci pensa il Comune, con un post comparso nel pomeriggio di oggi (mercoledì 1 aprile) sulla pagina Facebook istituzionale.
Proprio dall'inizio del mese è possibile bruciare residui vegetali, ma solo per adempiere ad attività connesse alle pratiche agricole; ciò significa che il requisito minimo per farlo è avere una partita IVA agricola. Rimane poi valido il principio della "stretta necessità": per andare a bruciare materiale vegetale lontano dalla propria abitazione sarà necessario trovarsi in esigenza estrema giustificate.
L'hobbista, insomma, non può bruciare i residui del proprio orto o simili. E quelli derivanti dal giardino di un privato non si potranno rimuovere in questo modo (come da sempre): si tratta di rifiuti da smaltire tramite l'area ecologica e che - in questo periodo di sospensione del servizio - dovranno essere accatastati e conservati dal privato stesso.
"Un disagio, certo. Ma non maggiore di tanti altri che stiamo patendo in questo periodo, per cui invitiamo tutti a portare pazienza" si legge in chiusura del post comunale.












