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Economia | 01 aprile 2020, 18:28

Coronavirus, Intesa Sanpaolo ha già attivato interventi per 80 dei 100 milioni donati contro l'epidemia

Definite le forniture di mascherine, camici, ventilatori, caschi e apparecchiature. Messina: "La forza della nostra Banca e delle sue persone per contrastare e uscire dall’emergenza"

Coronavirus, Intesa Sanpaolo ha già attivato interventi per 80 dei 100 milioni donati contro l'epidemia

A pochi giorni dalla firma del protocollo di collaborazione, sono già 80 su 100 i milioni che Intesa Sanpaolo ha "attivato" - tra quelli donati dal Gruppo alla sanità nazionale - attraverso interventi contro il Coronavirus concordati con il Commissario Straordinario Domenico Arcuri e con Angelo Borrelli a nome della Protezione Civile

Non solo risorse, dunque, ma anche un fattore-tempo che cerca di essere decisivo nel contesto complessivo della situazione. In particolare, 53,5 milioni di euro sono stati destinati all’acquisto di apparecchiature mediche e di altro materiale medicale richiesto dal Commissario Straordinario in accordo con la Protezione Civile: ventilatori, caschi, respiratori, mascherine, guanti, tute. Altri 26,5 milioni di euro sono stati destinati a strutture sanitarie individuate dalla Protezione civile sulla base dei fabbisogni dell’emergenza distribuiti sul territorio, sia a copertura di lavori e acquisti già finalizzati dagli ospedali, sia per l’assegnazione di apparecchiature di cura e diagnostiche. Dei 26,5 milioni, il 52% è stato destinato al Nord, il 23% al Centro e il 25% al Sud.

Tra le strutture beneficiate dall’intervento di Intesa Sanpaolo per la parte dei 26,5 milioni c'è anche l'Istituto di Candiolo, alle porte di Torino, così come Ospedale San Raffaele (Milano), Humanitas sedi di Rozzano (Mi), Bergamo e Castellanza, Grande Ospedale Metropolitano Niguarda (Milano), ULSS 9 Scaligera (Verona), Campus Bio-Medico Università Roma e Azienda Ospedaliera Dei Colli (Napoli). A questi specifici interventi, per la parte dei 53,5 milioni, si aggiungeranno ulteriori Enti beneficiari da individuarsi a cura della Protezione Civile e del Commissario Straordinario secondo i fabbisogni dell’emergenza sanitaria..

“Nelle prime fasi di questa emergenza straordinaria siamo stati i primi a mettere a disposizione una cifra significativa per contrastare gli effetti dell’epidemia - commenta Carlo Messina, ceo e Consigliere Delegato di Intesa Sanpaolo -. Siamo molto soddisfatti di come, in un arco temporale molto limitato, una stretta collaborazione, o meglio una vera partnership, sia stata in grado di attivare una serie significativa di interventi e portare concreti benefici sull’intero territorio nazionale. In tempi altrettanto rapidi definiremo nuove e importanti misure. Il nostro intervento, realizzato grazie alla forza di Intesa Sanpaolo e delle persone che ne fanno parte, vuole contribuire alla cura dei malati e vuole essere un segno di apprezzamento per il grande lavoro di chi è in prima linea, medici, infermieri e tutte le categorie che svolgono servizi indispensabili, a cui va il nostro ringraziamento. Siamo una Banca che vuole dare un contributo significativo al contrasto dell’epidemia per questo ho deciso di sostenere specifiche iniziative sanitarie con la donazione personale di un milione di euro e sono orgoglioso del fatto che 21 manager a mio diretto riporto effettueranno complessivamente analoghe donazioni per circa 5 milioni di euro”.

M.Sci.

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