/ Cronaca

Cronaca | 08 aprile 2020, 18:05

Emergenza Covid-19 e Giustizia: intervista presidente dell’ordine degli avvocati di Cuneo

L'avvocato Massa: Dopo il periodo di sospensione “l’attenzione dovrà essere massima per evitare che quanto è giustificabile in momenti eccezionali diventi la regola”. I processi a distanza possono comprimere i diritti della difesa degli imputati”

Emergenza Covid-19 e Giustizia: intervista presidente dell’ordine degli avvocati di Cuneo

Alla luce della nuova proroga fino all’11 maggio della sospensione delle udienze per l’emergenza Covid-19 confermata il 6 aprile dal Consiglio dei Ministri, abbiamo chiesto al presidente dell’Ordine degli avvocati di Cuneo Claudio Massa di fare il punto della situazione: “A mio parere la Giustizia dovrebbe entrare a pieno titolo tra i settori strategici. In questo frattempo viene rinviato tutto quanto non rientra tra le materie che richiedono comunque pronta risposta (procedure cautelari etc. nel civile, convalide di arresti etc. nel penale) con l’indirizzo di svolgerle udienze da remoto, ivi compresi gli interrogatori del PM: intento lodevole, ma che spesso fa a pugni con le garanzie difensive, che nel processo a distanza possono comprimere i diritti della difesa degli imputati. Pertanto l’ordine di Cuneo ha sottoscritto dei protocolli ad hoc con Tribunale e Procura, ove si è cercato di ridurre al minimo le compromissioni, inevitabili però in questo momento”.

Sul punto la Camera Penale Vittorio Chiusano di Torino, che ha una Sezione anche a Cuneo, ha assunto una posizione moto critica: “E’ giustissima nel merito, ma a mio parere non tiene sufficientemente in conto le particolarità del momento: far funzionare il minimo indifferibile in questo momento deve essere intento primario di tutti, in questa fase di crisi acuta”, commenta l’avvocato Massa.

E per il dopo 11 maggio? “Concordo con la Camera Penale che nel periodo successivo all’11 di maggio (salvo ulteriori differimenti) l’attenzione dovrà essere massima per evitare che quanto è giustificabile in momenti eccezionali diventi la regola”, sostiene Massa.

Mi risulta che sia stato presentato un emendamento ad uno dei decreti in corso di conversione da un movimento che sostiene l’esecutivo in carica, al fine di consentire al PM l’effettuazione normale degli interrogatori da remoto. Ma”, continua il presidente degli avvocati, le tendenze giustizialiste di questo esecutivo (considerazione da tecnico, ovviamente e senza alcuna valutazione di tipo politico) costituiscono un pericolo per le garanzie e troveranno l’avvocatura, nella quasi totalità delle sue espressioni e componenti, granitica nel cercare di contrastare qualsiasi provvedimento che sia inteso a compromettere i principi costituzionali della garanzia del diritto di difesa e del giusto processo”.

Questi diritti”, conclude il legale, sono già notevolmente vulnerati dalla normativa sulla prescrizione e sulle intercettazioni. Di questa molte componenti dell’avvocatura hanno chiesto differirsi l’entrata in vigore, cosa che personalmente mi parrebbe opportuna”.


Monica Bruna

MoreVideo: le immagini della giornata

Загрузка...

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium