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Attualità | 08 luglio 2020, 14:24

Video razzista e sessista del calciatore della Monregale: la LND coinvolge il Procuratore federale interregionale

Il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Cosimo Sibilia: "Parole inaccettabili, che offendono un movimento intero". Il sindaco di Mondovì, Paolo Adriano: "Condanno nel modo più assoluto le affermazioni del ragazzo"

Video razzista e sessista del calciatore della Monregale: la LND coinvolge il Procuratore federale interregionale

"Sono certo che il Procuratore federale interregionale, avvocato Marco Di Lello, si attiverà per esperire tutti i necessari accertamenti sul caso". Queste sono le parole pronunciate da Cosimo Sibilia, presidente della LND (Lega Nazionale Dilettanti) in riferimento alla vicenda connessa a Marco Rossi, calciatore della Monregale che, in un video diffuso sui social network, ha rivolto insulti di matrice razzista e sessista a una donna di colore.

"Quelle del diciannovenne sono parole inaccettabili - ha aggiunto Sibilia -, che offendono un movimento intero, quello della Lega Nazionale Dilettanti, che si fonda sul rispetto dei valori, della vita e dello sport. Bene ha fatto il club nel prendere le distanze da frasi così inqualificabili"

In queste ore, per giunta, sono pervenute anche le impressioni di Paolo Adriano, sindaco di Mondovì, in merito alla questione: "Personalmente, e in rappresentanza dell'intera amministrazione comunale, condanno nel modo più assoluto le affermazioni razziste che stanno circolando sui social e pronunciate da persone che hanno frequentato scuole e società sportive cittadine. La città intera prende le distanze da tali parole ed è grata alla Monregale calcio per le disposizioni assunte nei confronti dei suoi tesserati, a conferma dell'impegno in favore dei più giovani e dell'accoglienza. Spiace che Mondovì sia collegata ad episodi che nulla hanno a che vedere con la nostra comunità, che rimane un luogo di solidarietà, accoglienza e rispetto".

Ricordiamo, in riferimento a quest'ultima frase del primo cittadino, la scritta antisemita "Juden Hier" tracciata a gennaio sulla porta dell'abitazione che fu della staffetta partigiana Lidia Rolfi.

Alessandro Nidi

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