Confermata, a Paesana, l’edizione 2020 della festa patronale di San Giuseppe, patrono del borgo Santa Margherita.
Con un’apposita ordinanza, il sindaco Emanuele Vaudano ha disposto, nelle aree predisposte per gli spettacoli viaggianti, l'apertura regolamentata del luna park, dal 10 al 14 luglio. E, proprio in queste ore, i giostrai stanno montando le attrazioni su tutta piazza Piave.
L’Italia è in stato di emergenza epidemiologica per Coronavirus sino alla fine del mese di luglio (salvo proroghe). Vaudano, nell’autorizzare l’apertura del luna park, si rifà ai provvedimenti assunti dal premier Giuseppe Conte e dal presidente della Giunta Regionale, Alberto Cirio.
L’ultimo decreto di Cirio risale al 13 giugno 2020: in esso, tra le altre cose, si legge come “la apertura delle attività di spettacolo viaggiante con installazioni plurime e di luna park, previa ordinanza del sindaco competente che ne disciplini le modalità di esercizio”. Nello stesso documento, Cirio rimarca che “è vietata ogni forma di assembramento in luoghi pubblici o privati” e che “lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma statica”.
Il decreto del presidente del Consiglio dei Ministri conte, datato 11 giugno 2020, prevede invece, negli allegati, un’apposita appendice per i “Parchi tematici e di divertimento”, come giostre e luna park, con una serie di misure e indicazioni che devono essere garantite dal gestore della struttura ed
altre che attengono alla responsabilità individuale: tra queste ultime, il rispetto della distanza sociale e l'utilizzo della mascherina.
Il sindaco Vaudano, nell’ordinanza, ha inoltre disposto che andranno garantite “frequente pulizia e disinfezione di tutti gli ambienti, locali e attrazioni, con particolare attenzione alle aree comuni e alle superfici toccate con maggiore frequenza, come corrimano, interruttori della luce, pulsanti degli ascensori, maniglie di porte e finestre”.
Non solo, perché nel luna park andranno riorganizzati gli spazi, “anche mediante segnaletica a terra, per consentire l'accesso in modo ordinato e, se del caso, contingentato, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti, ad eccezione dei componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi o per le persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale”.
“È rimessa in carico alla responsabilità dei gestori – sottolinea il primo cittadino – e dei genitori accompagnatori dei bambini e adolescenti, il rispetto di tutte le prescrizioni sopra richiamate, ciascuno per il proprio ambito di competenza”.
Chi non rispetterà le norme sarà passibile di sanzione, da 400 a 1000 euro.
Il mancato rispetto dei protocolli e delle linee guida regionali e nazionali potrebbe invece tradursi nella la sospensione dell’attività, fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.














