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Economia | 28 settembre 2020, 07:12

Liquidi per le sigarette elettroniche e nicotina: le nuove linee guida

Una ricerca del Coehar ha messo in evidenza, a proposito del dosaggio di nicotina all’interno dei liquidi per le e-cig, la necessità di puntare su criteri di ricerca standardizzati

Liquidi per le sigarette elettroniche e nicotina: le nuove linee guida

Una ricerca del Coehar ha messo in evidenza, a proposito del dosaggio di nicotina all’interno dei liquidi per le e-cig, la necessità di puntare su criteri di ricerca standardizzati, così che le attività di ricerca riguardanti la sigaretta elettronica possano essere uniformate a livello internazionale. In particolare sono state previste delle linee guida nuove a proposito del dosaggio di nicotina, e inoltre sono stati impostati parametri inediti per i laboratori. Il suggerimento è quello di fare in modo che i campioni vengano mantenuti a una temperatura stabile di 80 gradi sotto zero fino a trenta giorni prima di essere utilizzati, allo scopo di limitare gli effetti della degradazione termica e ossidativa della nicotina.

I metodi standardizzati

Per quale motivo si sono rese necessarie queste novità? Uno dei problemi più comuni relativi allo studio degli strumenti che vengono usati per le strategie di riduzione del danno, a cominciare dalla sigaretta elettronica, ha a che fare con la difficoltà di assicurare metodi di ricerca standardizzati che possano essere applicati in modo uniforme a livello internazionale. Di conseguenza i ricercatori del settore non hanno la possibilità di pervenire a risultati omogenei, che evidentemente garantirebbero una maggiore forza argomentativa.

Dove acquistare i liquidi per le sigarette elettroniche

Oggi i liquidi per sigaretta elettronica sono reperibili praticamente ovunque, anche online: per esempio sul sito Vapeinitaly.com, il cui catalogo propone i migliori liquidi, le migliori basi e i migliori aromi per le e-cig presenti in questo momento sul mercato. L’assortimento di prodotti di questo e-commerce comprende liquidi pronti, aromi concentrati e aromi scomposti, assicurando una possibilità di scelta davvero estesa. Ci sono gusti di ogni genere: i liquidi mentolati, quelli tabaccosi e quelli freschi, senza dimenticare i liquidi cremosi e i liquidi fruttati, a loro volta imperdibili.

Una ricerca più precisa

Ecco, quindi, che si manifesta in tutta la sua evidenza la necessità istantanea di ricorrere a standard internazionali che garantiscano, nel settore della ricerca riguardante le nuove tecnologie finalizzate alla riduzione del rischio, un rilancio del rigore. La pubblicazione del Coehar che affronta questo argomento si chiama “Nicotine and stability in Cambridge Filter pads (CFPs) following different smoking regimen protocols and condition storage”, e ha lo scopo di misurare e quantificare il dosaggio della nicotina attraverso la valutazione della conservazione in condizioni standard dei campioni.

Nuove formule

Il direttore del Coehar Giovanni Li Volti è uno dei ricercatori che hanno effettuato lo studio, il quale consente di individuare delle linee guida nuove per il dosaggio. Queste formule si riveleranno preziose per valutare il livello di tossicità dei vari prodotti a rischio contenuto. Il confronto dei risultati delle tante pubblicazioni degli ultimi anni a livello internazionale riguardanti il ricorso ai prodotti senza combustione, tra i quali le sigarette elettroniche, è possibile solo se si decide di applicare condizioni standard. Il primo obiettivo della ricerca è consistito nel normalizzare la concentrazione di nicotina che le Cambridge Filter Pads assorbono. Dopodiché, con i campioni normalizzati, è stata compiuta un’analisi statistica mediante un programma di ultima generazione adoperato nei laboratori del Coehar, così da poter verificare la degradazione della nicotina in varie modalità di conservazione.

Le caratteristiche della nicotina

Ma che cos’è di preciso la nicotina? Si tratta di un alcaloide che si ricava dalla pianta del tabacco che si degrada con facilità nel caso in cui venga esposto all’aria o alla luce, assumendo una colorazione marrone. Un eventuale riscaldamento, poi, favorisce lo sviluppo di monossido di carbonio e di altri gas di differente natura. I ricercatori del Coehar si sono serviti di tre prodotti differenti per capire in quali condizioni si degrada la nicotina e per verificare quali standard devono essere raggiunti ai fini della conservazione e del successivo utilizzo nelle ricerche: le sigarette, la Vape Stick Maxx e la Vape ePen 3. Ebbene, l’esame dei risultati ha permesso di capire che la temperatura di conservazione più efficace è quella di 80 gradi sotto zero.

Richy Garino

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