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Solidarietà | 28 settembre 2020, 09:13

Il pittore braidese Franco Gotta dona cinque opere all’Ospedale ‘Michele e Pietro Ferrero’ di Verduno

E così il nosocomio diventa luogo di speranza, dove immergersi nella cascata di colori può aiutare a dimenticare per un attimo la sofferenza quotidiana

Il pittore braidese Franco Gotta dona cinque opere all’Ospedale ‘Michele e Pietro Ferrero’ di Verduno

Una donazione di opere prestigiose. L’ha fortemente voluta il pittore braidese Franco Gotta per l’Ospedale ‘Michele e Pietro Ferrero’ di Verduno. Da lunedì 21 settembre cinque sue tele sono esposte in modo permanente a suscitare positività ed emozioni capaci di far tornare il sorriso a chi lo ha perso.

La donazione sarà presto suggellata da una conferenza in cui saranno presenti autorità politiche e civili, oltre ai vertici della Direzione generale dell’ASL CN2 e della Fondazione del nuovo Ospedale Alba-Bra. E così anche il nosocomio diventa luogo di speranza, dove immergersi nella cascata di colori può aiutare a dimenticare per un attimo la sofferenza quotidiana. Ospedali come una galleria d’arte.

Con la sua creatività, Franco Gotta porta una ventata di luce e di armonia che spiega così: “L’arte e il colore sono anch’essi, a loro modo, una cura. Penso che l’arte sia tutto ciò che in maniera percepibile, concreta e vivida esprime uno stato d’animo, un’emozione interiore, una percezione divina esibita, tramutata in concreto, riversata in un’opera materica, qualunque sia il codice artistico a cui si ricorra”.

Aggiungendo il motivo del suo generoso gesto: “Credo che l’arte non possa essere fine a se stessa. Il suo obiettivo, piuttosto, deve essere quello di suscitare un’emozione nello spettatore che la osserva. L’arte è condivisione con la collettività e il massimo per un’artista è quello di essere ricordato, nei tempi futuri, attraverso le sue opere”.

L’evento ha voluto anche celebrare il sodalizio tra l’artista e il proprio territorio natio attraverso l’omaggio di un quadro di grande impatto visivo che riproduce la Zizzola in una simbologia del tutto speciale. Franco Gotta è, infatti, nato e cresciuto a Bra, vi ha lavorato nel corso di tutta la sua carriera, che lo ha portato anche all’estero, ma non ha mai dimenticato che la piccola cittadina cuneese, sua culla artistica, è sempre stata un perno di riferimento, nonché il suo trampolino di lancio verso nuovi traguardi.

Non è la prima donazione che viene effettuata dall’artista, che negli anni scorsi aveva già fatto dono alla città di Bra di due opere pittoriche, oggi esposte nella sala del Consiglio comunale e nei locali della biblioteca civica G. Arpino. Bellissime iniziative che fondono l’arte con la voglia di fare del bene, creando autentici capolavori, vere e proprie meraviglie agli occhi. 

Silvia Gullino

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