/ Sanità

Che tempo fa

Sanità | 05 novembre 2020, 20:01

Peveragno, preoccupa la situazione sanitaria della "Don G. Peirone": due terzi del personale è Covid-positivo

L'amministrazione comunale lamenta la latitanza delle istituzioni del territorio, che "non ci danno risposte, trincerandosi dietro divieti e formule di rito che a noi non risolvono il problema"; intanto, i positivi sul territorio salgono a quota 68

Il municipio di Peveragno

Il municipio di Peveragno

Sono dodici positivi riscontrati in una RSA privata ad alzare sensibilmente la conta dei Covid-positivi nel territorio del comune di Peveragno, che tocca oggi (giovedì 5 novembre) quota 68 unità: a segnalarlo il nuovo aggiornamento sulla pagina Facebook dell'ente.

"Il virus non fa sconti: tutte le fasce di età sono colpite e questo preoccupa molto perché aumenta il rischio di contagio per soggetti fragili (anziani e persone con altre patologie), quelli che rischiano di più. Per ora abbiamo avuto una sola persona ospedalizzata, ma solo per motivi precauzionali, ed è rientrata a casa dopo qualche giorno".

Seria, invece, la situazione della casa di riposo comunale "Don G. Peirone". Se gli ospiti con sintomi riscontrati sono tornati invece in buone condizioni di salute nel corso delle ultime 48 ore, il problema più grave si riscontra sul personale , che risulta per due terzi Covid-positivo.

"Abbiamo reclutato in fretta e furia qualche persona per tamponare la situazione, ma è di fatto impossibile nella situazione attuale reperire altri OSS e infermieri, e quindi prevediamo la probabile impossibilità a continuare a dare i servizi essenziali ai nostri ospiti entro 3 - 4 giorni. Abbiamo chiesto aiuto a tutti: Regione, Unità di crisi, ASL, SISP. Abbiamo proposto di mandare al lavoro le OSS e le infermiere positive asintomatiche che se la sentivano, facendole lavorare solo su ospiti positivi (in questo modo non si aumenta il rischio di contagio). E' una modalità operativa che va autorizzata dall'ASL (servizio SISP), e che non possiamo adottare in autonomia. Stiamo attendendo risposte, per ora purtroppo non arrivate. Ad onor del vero, solo i vertici Regionali ci hanno risposto e stanno interessandosi al nostro caso. Ma in concreto, le funzioni deputate sul territorio a risolverci i problemi non ci danno risposte, trincerandosi dietro divieti e formule di rito che a noi non risolvono il problema. Siamo riusciti a spostare di due-tre giorni il momento in cui non potremo più garantire il servizio, grazie al lavoro straordinario del Funzionario Responsabile Germana Dutto, del Responsabile Sanitario dott. Giovanni Milano, al Direttore di struttura Roberto Beltritti, e all'aiuto e appoggio di tanti amici. E probabilmente domani faremo qualche altro piccolo miracolo. Ma il problema è grave, e se non giungeranno risposte concrete comunque a giorni saremo costretti a evacuare la struttura, segnalando nel contempo a chi di dovere la situazione creatasi e segnalando (temiamo) la mancanza di risposte concrete da chi ne aveva la piena responsabilità".

simone giraudi

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium