In seguito al grave incidente avvenuto il 21 gennaio sulle piste di Limone Piemonte, che ha coinvolto uno sciatore ligure di 63 anni, la SIIET – Società Italiana Infermieri di Emergenza Territoriale, Area Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta – esprime il proprio apprezzamento per l’efficienza del sistema di soccorso attivato.
“L’episodio di Limone Piemonte sottolinea ancora una volta l’efficienza del personale delle Centrali Operative 118 e dei mezzi di soccorso avanzato. Un ringraziamento particolare va alle FF.OO., e ai due infermieri fuori servizio intervenuti, e infine al servizio di Elisoccorso. Sebbene questo rappresenti numericamente poco meno dell’1% dei circa 500.000 interventi gestiti annualmente dalla Regione Piemonte, la sua importanza strategica è vitale: permette di proiettare in tempi rapidissimi, anche in contesti impervi, équipe sanitarie”, dichiara il Marco Pappalardo, responsabile SIIET per Piemonte Liguria e Valle d’Aosta.
Tuttavia, non ci si può affidare alla casualità o alla fortuna. “La sicurezza di un comprensorio sciistico d’eccellenza, come quelli che caratterizzano le nostre montagne, deve poggiare su basi strutturate. La storia recente ci insegna quanto la presenza di competenze avanzate sia determinante: solo due anni fa, proprio sulle nevi piemontesi, un infermiere del 118 fuori servizio il dottor Alberto Pautassi in forza alla Centrale Operativa 118 di Cuneo fu determinante nel prestare il soccorso avanzato a un grave incidente occorso a uno sciatore, garantendo cure avanzate fino all’arrivo dei colleghi”, continua così Pappalardo.
[Marco Pappalardo, responsabile SIIET per Piemonte Liguria e Valle d’Aosta]
L’impiego dei professionisti sanitari direttamente sulle piste rappresenta un valore aggiunto imprescindibile sia per gli sciatori che per i gestori degli impianti. In un’ottica di eccellenza turistica, è auspicabile un’uniformità del soccorso sanitario che integri stabilmente medici e infermieri nei presidi di pista, senza dimenticare il ruolo fondamentale delle unità cinofile, essenziali in caso di eventi valanghivi che, purtroppo, possono interessare anche le piste da sci. Tutto questo in aggiunta al grandissimo lavoro svolto dal Corpo Nazionale del Soccorso Alpino che opera quotidianamente in elisoccorso e mediante le squadre a terra portando soccorso tecnico e sanitario in luoghi impervi al di fuori delle piste da sci. Va considerato però che in tal contesto, la figura dell’infermiere non è ancora riconosciuta e le stesse squadre di soccorso sanitario non sono, anch’esse, di fatto riconosciute nella loro componente professionale da molti sistemi dell’emergenza.
Alla luce dello stato attuale, la SIIET Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta propone ufficialmente l’apertura di un confronto con le istituzioni e i gestori dei comprensori insieme ai principali stakeholders istituzionali, alle associazioni e federazioni di categoria e al Corpo Nazionale del Soccorso Alpino. "L'obiettivo è proporre soluzioni concrete e opportunità per rendere le montagne piemontesi un modello di sicurezza a livello nazionale. Ci auspichiamo di poter mettere a disposizione le nostre competenze insieme a tutti gli altri attori coinvolti per definire standard che garantiscano soccorsi immediati e professionali a ogni sciatore, elevando ulteriormente l'attrattività del nostro territorio", conclude Pappalardo.














