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Attualità | 14 dicembre 2020, 18:03

Distruggono il "Caco di Nagasaki" di Ormea per fare un pupazzo di neve

L'albero era arrivato attraverso il "Kaki Treee Project" ed era stato piantumato ad aprile 2019

Foto Neva Vagnetti

Foto Neva Vagnetti

Il caco di Nagasaki che aveva trovato casa ad Ormea non esiste più: la mano incivile dell'uomo lo ha distrutto per creare un pupazzo di neve, proprio accanto al cartello che lo segnalava. Un gesto ignobile, soprattutto quest'anno, in cui tutti avremmo dovuto imparare il valore delle piccole cose e il rispetto. Un gesto incivile e che soprattutto ferisce il paese.                     

"Nel 1945, a Nagasaki, un albero di cachi sopravvisse miracolosamente al bombardamento atomico. Il "Kaki Tree Project – La rinascita del tempo" invia in tutto il mondo le pianticelle di "seconda generazione" - racconta  Neva Vagnetti che aveva proposto di prendere parte alll'iniziativa- "Come associazione Ulmeta avevamo fatto domanda per poter ricevere una piantina e, accolta la nostra richiesta, è trascorso quasi un anno prima che arrivasse."        

Il caco di Nagasaki rappresentava non solo un simbolo di rinascita e resilienza, ma anche la pace. La piantina era stata curata dalla scuola Forestale di Ormea, fino alla sua piantumazione nell'orto botanico, avvenuta ad aprile 2019. 

"Rappresentava la voglia di vivere e una memoria tangibile verso tutte le persone morte nella guerra e alla libertà che ne è seguita." - aggiunge Neva Vagnetti che abbiamo contattato telefonicamente - "Chi ha compiuto questo gesto non ha fatto solo un atto stupido e insensato ma ha fatto qualcosa di peggio, di sgradevole e incivile. Sarà molto difficile avere un'altra piantina, il procedimento è lungo e, al momento, le norme per in covid rendono tutto più complicato. Anche la betulla che si trovava lì accanto è stata danneggiata. Non ci sono parole". 

Arianna P.

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