Un momentaneo stop amministrativo causato dall’impatto della pandemia da Covid-19: ecco le ragioni dietro la mancata riconversione del distaccamento di polizia stradale di Ceva ad avamposto amministrativo della Questura di Cuneo.
A chiedere informazioni sul passaggio nella prima serata di consiglio comunale di Cuneo tenutasi ieri (lunedì 21 dicembre) la consigliera Laura Menardi (Grande Cuneo) con un’interpellanza specifica: l’assemblea del capoluogo aveva già trattato la questione con un ordine del giorno passato a maggioranza nello scorso giugno, a ridosso della visita del capo della polizia Franco Gabrielli a Ceva e ad Alba proprio per la firma del protocollo d’intesa sulla riconversione dei due distaccamenti entro il 30 settembre. Da quel giorno le strutture – e quella di Borgomanero – sono in attesa.
“Il provvedimento attuativo deve avvenire a firma del capo della polizia, che ha preso pubblicamente l’impegno di realizzarlo ma il procedimento amministrativo è stato rallentato causa Covid – ha assicurato il sindaco Federico Borgna - . Avverrà nel corso del 2021, e il Dipartimento di Pubblica Sicurezza ha confermato l’intenzione di arrivare a realizzare il passaggio in modo ufficiale”.














