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Attualità | 28 dicembre 2020, 13:20

Studio di pre-fattibilità del nuovo ospedale unico di Cuneo: è 18 a 1 per la "soluzione Carle"

Nella serata di oggi (lunedì 28 dicembre) l'ultima riunione della commissione temporanea speciale: si discuteranno i dati presentati martedì scorso all'ospedale Santa Croce

La struttura dell'ospedale Carle

La struttura dell'ospedale Carle

18 a 1: Un risultato che, anche se si parla di infrastruttura sanitaria e non di un qualunque sport, lascia poco spazio ai dubbi. Ed è il sunto di ciò che lo studio di pre-fattibilità sul nuovo ospedale unico di Cuneo, presentato martedì scorso (22 dicembre) in una conferenza stampa presso l’ospedale Santa Croce alla presenza delle istituzioni sanitarie e amministrative del capoluogo e della Regione (Alberto Cirio e Luigi Genesio Icardi).

Lo studio - realizzato dagli architetti Luigi Colombo, Elena Airaldi e Benedetto Camerana - è stato commissionato per aiutare l’amministrazione del capoluogo a operare la scelta in merito all’ubicazione della nuova struttura unica, ha messo a confronto le opzioni dell’attuale Santa Croce e dell’attuale Carle, propendendo nettamente per quest’ultima: la superficie di 66.000 metri quadri immediatamente disponibile, ampliabile sino a 140.000, renderebbe operabile la realizzazione dell’ospedale in orizzontale, una soluzione meno impattante, più veloce e meno costosa di quella “in verticale” che andrebbe necessariamente attuata nell’area del Santa Croce.

Ma non è tutto perché l’ubicazione più periferica appare preferibile anche sotto gli aspetti dell’accessibilità extracomunale, il minor impatto sulle attività sanitaria e sulla viabilità, la possibilità di realizzazione di parcheggi e di aree verdi, un processo autorizzativo molto meno complesso e il maggior valore economico in caso di cessione o riutilizzo.

La scelta finale sull’ubicazione sarà indubbiamente - e come più volte ripetuto in questi mesi - del tutto politica, ma lo studio di pre-fattibilità sembra aver fornito un chiaro indirizzo. Lo stesso già sottinteso nel corso della riunione della commissione temporanea speciale dello scorso ottobre, nel quale il terzetto di architetti aveva illustrato una prima parte dei propri lavori; proprio a seguito di quella commissione, nel consiglio comunale di novembre, il gruppo Cuneo per i Beni Comuni ha lamentato di non aver ricevuto i documenti preliminari discussi, sottolineando di essere stati chiamati per dare contributi in corso d’opera ma di essere di fatto anche stati costretti a esprimersi “a cose fatte”.

Soddisfazione, invece, dai  consiglieri Silvano Enrici e Maria Laura Risso che conducendo un proprio studio di fattibilità erano giunti già diversi mesi addietro a sostenere l’ipotesi Carle.

Questa sera alle 17.30 si terrà una nuova riunione della commissione temporanea, nel quale verranno analizzate le conclusioni dello studio.

simone giraudi

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