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Attualità | 13 gennaio 2021, 16:45

Come comportarsi con la fauna selvatica: i consigli del Servizio di Vigilanza di Enalcaccia - pesca Cuneo

Gli animali sono particolarmente fragili all’impatto con l’uomo in presenza di una imponente coltre di neve. "Non crediamo sia una contraddizione che un Servizio di vigilanza come il nostro, seppur emanazione di un’Associazione venatoria, rammenti una maggiore attenzione alle regole."

Il lago di Pontechianale

Il lago di Pontechianale

 

Il Servizio di vigilanza faunistica di “Enalcaccia - pesca Cuneo”, a margine della triste vicenda della cerva di Bellino, rinvenuta ferita e soccorsa in maniera encomiabile da una pluralità di persone - tra cui il Veterinario di Asl Cuneo 1 ed amico dr. Andrea Avagnina -  ricorda a tutti i fruitori delle montagne Cuneesi una serie di cose.

In presenza di una imponente coltre nevosa la fauna selvatica è particolarmente sensibile e fragile all’impatto dell’uomo, tanto la fauna minore quanto i grandi ungulati.

Le aree o “quartieri” di svernamento - facilmente individuabili per camosci, caprioli e cervi -  vanno rispettate, se non sulla base di regole scritte (presenti in molte realtà di Parco, come ad esempio lo Stelvio), per lo meno per dovere etico!. Mettersi fuori dalle piste sulle tracce di questi grandi animali con  sci o ciaspole per il morboso desiderio di “osservarli” e vederli fuggire può costare loro molto caro, in termini di dispendio energetico, se non addirittura della vita stessa, per le rovinose cadute sulla neve o le rocce ghiacciate.

Così come il lasciare che il proprio adorato cagnolino scorrazzi senza controllo per tutta la montagna, sino a vederlo sparire per ore intere, per poi tornare esausto alla vettura: tanto “non ha mai fatto del male a nessuno”.

I comportamenti errati non solo devono essere biasimati, ma possono essere oggetto di sanzioni amministrative di una certa entità da parte degli Operatori presenti sul territorio.

Dichiara il Servizio di Vigilanza di Enalcaccia - pesca Cuneo: "Non crediamo infatti sia una contraddizione che un Servizio di vigilanza come il nostro, seppur emanazione di un’Associazione venatoria (che cura ogni anno, tra le altre cose, iniziative di avvicinamento alla Natura e al rispetto dell'ambiente per decine di bambini e ragazzi cuneesi) rammenti una maggiore attenzione verso queste poche ed elementari regole".

 

 

Comunicato stampa

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