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Attualità | 15 gennaio 2021, 13:05

Saluzzo, bar e ristoranti chiusi, ma con luci accese tutta la notte: un grido d’aiuto per non spegnere l’attenzione sul settore penalizzato dalle chiusure Covid

Stasera, venerdì 15 gennaio, una trentina di locali aderisce all’iniziativa “Non spegniamo la ristorazione” lanciata da Massimiliano Prete. “Non ce la facciamo più con queste chiusure a singhiozzo. Siamo disponibili ad accettare nuove regole per aperture in sicurezza, ma con date definitive e ristori congrui"

In foto, Saluzo, Massimiliano Prete, il logo della manifestazione "Non spegniamo la ristorazione"

In foto, Saluzo, Massimiliano Prete, il logo della manifestazione "Non spegniamo la ristorazione"

 

A Saluzzo, la quasi totalità dei bar e ristoranti, dalle 18 di questa sera, venerdì 15 gennaio, vigilia dell'entrata in vigore del nuovo Dpcm che dovrebbe prevedere misure ancora più restrittive per il settore, chiuderà le porte del proprio locale, ma terrà le luci accese  tutta la notte, come grido d’aiuto e per  “ non spegnere l’attenzione” sulla categoria.

L’iniziativa attivata dall’appello lanciato ieri da Massimiliano Prete, titolare della pizzeria gastronomica “Gusto Divino”,  vuole essere una rivolta pacifica e nei binari della legge, per portare in prima linea il settore ristorativo, stremato da mesi di chiusure e protestare contro i Dpcm che lo penalizzano in modo grave.

"Ci rivolgiamo direttamente al presidente della Repubblica –  fa da portavoce Prete - Non ce la facciamo più con queste chiusure a singhiozzo, inutili e peggiorative. Se vogliamo rivedere le regole, noi ci siamo. Siamo disponibili ad accettare nuove soluzioni per aperture in sicurezza, ma che siano definitive. Anche una chiusura lunga, purché motivata, ragionata e con ristori congrui.

Non è accettabile che, in questa situazione confusionale, tutto debba ricadere sulle nostre spalle. Come il fatto, ad esempio,  che nel mese di dicembre per i nostri dipendenti abbiamo dovuto anticipare un arrotondamento dell’Inps. In pratica abbiamo fatto da banca all’Inps"

Vogliamo rispettare le regole, quindi restiamo chiusi – affermano gli esercenti saluzzesi, ma con le luci accese per ricordare  che  "esistiamo” come diranno i cartelli posti in città.

"Confcommercio Saluzzo e Zona – aggiunge Danilo Rinaudo nella doppia veste di presidente Ascom del Saluzzese e vicepresidente dell’associazione Albergatori provinciale- ovviamente condivide e appoggia l’iniziativa che è stata presentata e accolta favorevolmente dalle altre realtà Ascom della Granda. Stiamo anche pensando a nuove manifestazioni, sempre nell’ambito della legalità, per non far cadere l’attenzione dal settore".  

Dimostriamo la buona volontà e la piena disponibilità – sottolineano i gestori dei locali - ma anche la necessità di scelte lungimiranti, ponderate, pianificate, sensate e condivise con chi deve tenere in piedi un’azienda e tanti posti di lavoro, non ricevendo aiuti adeguati dal punto di vista economico".

A Saluzzo aderiscono all’iniziativa “Non spegniamo la ristorazione”: “Turnover, Bar Beppe, Ristorante pizzeria Canoa, Le quattro stagioni d’Italia , Bar Cit , Gelateria Loreana, pizzeria Piedigrotta , Bar Principe, Bar Centro , Gusto Divino , Bar Tiffany, Il Trio  ristorante pizzeria , Palazzo 28, Monmartre, Bar Vittoria, Caffè Duomo, Delle Alpi bar, Corona grossa, Taverna San Martino, Boccone del re, Pausa caffè, Interno 2 Corona di ferro, Caffè Pellico, Trattoria dei desideri, Manhattan, Bar Bacco caffè.

 

Vilma Brignone

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