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Attualità | 21 gennaio 2021, 18:01

Anticipo sulle rette del Sacra Famiglia di Mondovì. CGIL Cuneo: "Non condividiamo la proposta"

La proposta sull'anticipo delle degli ospiti è stata suggerita da Cisl Cuneo e Csa per garantire gli stipendi dei dipendenti sul mese di gennaio

Anticipo sulle rette del Sacra Famiglia di Mondovì. CGIL Cuneo: "Non condividiamo la proposta"

Grazie a una donazione di 32 mila euro fatta da tre benefattori, il Sacra Famiglia di Mondovì, riuscirà a coprire la parte mancante delle tredicesime dei dipendenti, ma la situazione economica della RSA resta critica: la struttura sta infatti lavorando per riuscire a reperire le risorse per gli stipendi di gennaio. 

In merito è si è pronunciata la CISL FP Cuneo, chiedendo al Cda di valutare l'ipotesi di chiedere un anticipo sulle rette ai parenti degli ospiti. 

Il presidente, Diego Bottero, si è reso disponibile a vagliare qualunque opzione percorribile, per la salvaguardia dell'importante lavoro dei dipendenti, ora però interviene anche la CGIL Cuneo.

"Abbiamo appreso dagli organi di stampa della proposta di Cisl e Csa" - scrive Gaspare Palermo della Segreteria FP CGIL di Cuneo - "Lo diciamo chiaramente: non condividiamo tale proposta! L'attuale situazione economica di tante famiglie è oggi molto precaria e quindi si rischierebbe di metterle ulteriormente in difficoltà. In secondo luogo, ed è per noi assolutamente importante, pensiamo che l'Azienda pubblica di servizi debba essere sostenuta con i soldi pubblici, allo stesso modo con il quale si sta sostenendo il sistema sanitario".

Nella giornata di ieri, intanto, è stato approvato dal Consiglio Regionale la norma che contribuisce al 'ristoro' delle maggiori spese causate dal coronavirus alle Case di Riposo ed alle RSA, ma la CGIL Cuneo sottolinea: "Purtroppo non è chiaro come e quando verranno ripartite le risorse stanziate dalla Regione; risorse che comunque rischiano di essere del tutto insufficienti a rispondere alle difficoltà in cui versano le RSA. Oltre alla risposta di tipo economico, è necessario avviare da subito una riflessione che coinvolga anche l'Asl Cn1 perché continuiamo a pensare che presìdi pubblici come il Sacra Famiglia vadano messi in rete al fine di rispondere sempre di più e meglio ai bisogni dei cittadini e del territorio."

"Crediamo quindi che ciascuno debba fare la propria parte.  Abbiamo salutato con favore e ringraziamo i donatori privati che hanno permesso di pagare il saldo delle tredicesime ai dipendenti, ma non pensiamo che si possa proseguire sulla strada dell'improvvisazione e della disponibilità dei volenterosi. Se si ritiene che quello della non autosufficienza, così come tutto l'ambito del socio-assistenziale e socio-sanitario siano una priorità, tanto più in una fase storica come quella che stiamo vivendo, è fondamentale che i servizi che vengono erogati possano essere sostenuti, pena accorgerci che nel momento in cui la crisi sanitaria legata alla pandemia cesserà, le restanti ed altrettanto importanti emergenze saranno state “lasciate indietro” con tutto quello che questo potrà comportare." - proseguono da CGIL e concludono - "Un contesto che va affrontato e non è più rinviabile. A partire dalla Regione, è necessario prendere in mano la situazione perché  ogni giorno che passa rischia di diventare  più complessa e di scaricarsi, come troppe volte succede, sulle fasce più deboli della popolazione, in primis  ospiti e familiari, oltre che sui lavoratori".

AP

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