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Economia | 27 gennaio 2021, 07:00

Tre categorie e un ruolo centrale: scopriamo le potenzialità dei DPI a tutela della salute e sicurezza sul lavoro

I Dispositivi di Protezione Individuale sono studiati per proteggere il lavoratore dai pericoli e dalle insidie, che possono presentarsi durante lo svolgimento dell’attività lavorativa.

Tre categorie e un ruolo centrale: scopriamo le potenzialità dei DPI a tutela della salute e sicurezza sul lavoro

Salute e sicurezza sul lavoro sono un tema focale al quale concorrono strumenti quali i DPI. Inseriti a pieno titolo nel “Testo Unico sulla salute e la sicurezza negli ambienti di lavoro” e successivi aggiornamenti, i DPI, ovvero i Dispositivi di Protezione Individuale, sono studiati per proteggere il lavoratore dai pericoli e dalle insidie, che possono presentarsi durante lo svolgimento dell'attività lavorativa. Per far fronte ai rischi, ma soprattutto ai danni, che ne sono diretta conseguenza, è necessario indossare protezioni ad hoc, previste per legge e regolarmente certificate. 

Suddivisi in tre specifiche categorie, i dispositivi di protezione individuale per la sicurezza sono disponibili nei negozi specializzati così come negli e-shop online. Per far fronte ai pericoli è quindi possibile sfruttare le potenzialità di occhiali, elmetti, guanti antitaglio, cuffie antirumore, scarpe antinfortunistica, imbracature e tanto altro ancora.

I DPI della I categoria

I dispositivi di protezione individuale, certificati per operare in sicurezza, sono ripartiti in tre categorie distinte.

Alla prima categoria appartengono i dispositivi realizzati per proteggere dai danni lievi, che non causano ripercussioni irreversibili. I DPI di I categoria sono in grado di proteggere dai rischi minimi che potrebbero provocare lesioni superficiali, o essere conseguenza del contatto con detergenti non troppo aggressivi, dell’esposizione ai raggi solari e a situazioni atmosferiche non esagerate. Questa tipologia di dispositivo viene certificata in maniera diretta dal produttore, che controlla anche il percorso di produzione interna. 

Appartengono alla I categoria dispositivi quali copricapo leggeri, guanti monouso in nitrile, occhiali da sole, ecc.

I DPI della II e III categoria

Nella III categoria troviamo tutta la serie di dispositivi in grado di proteggere il lavoratore da rischi estremi, gli stessi capaci di provocare danni irreparabili quali la morte o effetti permanenti come la cecità o la paralisi. I DPI di terza categoria, come vuole la norma, devono avere il marchio CE, godere della certificazione garantita da un ente autorizzato, e possono essere utilizzati soltanto da personale regolarmente istruito. È necessario usufruire di DPI di III categoria laddove si lavora a stretto contatto con agenti biologici, prodotti chimici, scosse elettriche, alta tensione e radiazioni.

Sono inseriti di diritto nella III categoria, come vuole la norma europea, i dispositivi a protezione dell’uso di seghe portatili a catena, coltelli e getti ad alta pressione. Ai DPI di questa categoria appartengono le mascherine respiratori con filtri specifici, le cinture di trattenuta, le imbracature di sicurezza a supporto dei lavori in quota, le cuffie antirumore e gli indumenti ignifughi.

Si chiude con la II categoria, che comprende tutto ciò che non rientra nella I e III, e circoscrive le protezioni di media misura. La norma vuole che sui DPI di seconda categoria vengano messi a punto test ad hoc. La certificazione necessaria viene rilasciata da un ente preposto sulla base di regole ferree.

Alla seconda categoria appartengono, fra gli altri, articoli quali la maschera autoscurante per saldare, i giubbotti per il salvataggio in mare, specifici tipi di guanti, cuffie antirumore, mute abilitati per i subacquei e i ramponi per il ghiaccio.

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