/ Attualità

Attualità | 17 febbraio 2021, 08:43

Alla scoperta della Quaresima che inizia oggi con il Mercoledì delle Ceneri e che prepara alla Pasqua

Qual è il significato religioso e quanto dura? Perché Pasqua cambia sempre ogni anno? Le risposte e molto altro

Chiesa dei Battuti Neri di Bra

Chiesa dei Battuti Neri di Bra

Bye bye Carnevale. Oggi, mercoledì 17 febbraio, la Chiesa inizia la Quaresima con l’imposizione delle Ceneri.

Ricordati uomo, che polvere sei e polvere ritornerai”, dice Dio ad Adamo dopo il peccato originale (Genesi 3,19). Sulla terra siamo solo di passaggio, questo ricordano le ceneri benedette, sparse sul capo dei fedeli. La cenere è pure il segno esteriore del pentimento e si ottiene bruciando i rami d’ulivo benedetti la domenica delle Palme dell’anno precedente.

Curiosità. Il Mercoledì delle Ceneri varia ogni anno in relazione alla Pasqua, che regola tutte le date del calendario festivo. Essa si festeggia in un giorno diverso ogni anno e si stabilisce in base ai cicli lunari. Cade nella domenica che segue il plenilunio successivo all’equinozio di primavera, il 20 o 21 marzo, secondo un sistema fissato durante il Concilio di Nicea. La Pasqua si dice ‘bassa’ se va dal 22 marzo al 2 aprile, ‘media’ dal 3 al 13 aprile e ‘alta’ fino al 25 aprile. Quest’anno la Pasqua è il 4 aprile, quindi media.

Un tempo favorevole per dare un senso di fede e di speranza alla crisi che stiamo vivendo”, sono le parole di papa Francesco che introducono la Quaresima, ma quanti sanno cos’è realmente? E quali origini ha questa liturgia?

Per non farla troppo lunga, come ci spiega Wikipedia, la Quaresima è il tempo forte di conversione e penitenza rituale che precede la Pasqua. Inizia con il primo giorno dopo Carnevale, il Mercoledì delle Ceneri appunto, e si conclude dopo 40 giorni, il Giovedì Santo.

L’etimologia di Quaresima, come indicato nell’enciclopedia Treccani, deriva dal latino ecclesiastico “quadragesima”, femminile sostantivo di un’altra parola che si può tradurre in “quarantesimo”. Si tratta, quindi, del quarantesimo giorno prima di Pasqua.

Sì, ma perché 40 giorni? Qui si apre un mondo tra storia e fede religiosa. Il numero 40 ricorre più volte anche nella Bibbia: il diluvio universale durò 40 giorni e Mosè restò per lo stesso periodo sul monte Sinai. Altri 40 saranno quelli che passeranno tra la risurrezione e l’ascensione di Gesù.

Per i cristiani, il 40 è un numero simbolico. Gesù passò 40 giorni nel deserto dopo il suo battesimo nel Giordano e prima di iniziare la sua predicazione. Furono 40 giorni di digiuno e di tentazioni. I giorni della Quaresima, in realtà, sono 48, ma non si contano, come giorni di penitenza, le domeniche.

In questo periodo, da sempre, i cristiani praticanti vivono la fede attraverso le liturgie penitenziali, i pellegrinaggi in segno di penitenza, le privazioni volontarie come il digiuno e l’elemosina, la condivisione fraterna fatta di opere caritative e di misericordia.

Negli ultimi anni queste liturgie si sono limitate notevolmente. Oggi è prevista soltanto l’astensione dalla carne durante i venerdì di Quaresima (per ricordare la morte di Gesù) e il digiuno in due giorni specifici: il Mercoledì delle Ceneri e il Venerdì Santo.

Perciò, dopo i bagordi del Martedì grasso, iniziamo una bella dieta ferrea collocabile tra la penitenza e il digiuno, così in un colpo solo rispetteremo la bilancia e i sacri precetti. Speriamo solo che la Quaresima non si trasformi nell’ennesima quarantena!

Silvia Gullino

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium