/ Attualità

Che tempo fa

Attualità | 16 marzo 2021, 08:15

Federalberghi Piemonte alla Regione: "Permettete agli alberghi senza cucina di far mangiare gli ospiti in un ristorante convenzionato"

Così il presidente di Federalberghi della provincia di Cuneo, Giorgio Chiesa. "In Liguria e Valle d'Aosta si può, in Piemonte no!"

Giorgio Chiesa

Giorgio Chiesa

Un periodo drammatico per la ricettività e la ristorazione.

I ristoranti lavorano solo con l'asporto, chiusi in zona arancione e rossa, gli albergatori hanno le camere vuote da mesi. Hanno qualche lavoratore in trasferta, principalmente dal lunedì al giovedì. Nei weekend il deserto.

Ma un modo per aiutare i ristoranti e dare un migliore servizio ai pochissimi clienti degli alberghi ci sarebbe: consentire anche alle strutture ricettive senza cucina di far mangiare qualcosa ai propri clienti in un ristorante convenzionato.

Da mesi continua la battaglia con la Regione Piemonte, che non concede questa possibilità. In Liguria e Valle d'Aosta, invece, la cosa si può fare. Perché qui no?

"I lavoratori di aziende edili, per esempio, possono consumare pasti in ristoranti convenzionati - spiega il presidente di Federalberghi della provincia di Cuneo, Giorgio Chiesa. Questa istanza è stata supportata anche dalla nostra Federazione durante incontri dedicati in Prefettura. Era giusto che un operaio in trasferta potesse mangiare un boccone al caldo, in particolare nei mesi scorsi, in pieno inverno, magari in località montane. Ma la stessa regola non vale per gli ospiti degli alberghi del Piemonte sprovvisti di ristorante interno. Perché? L'albergo diventa un'azienda che si convenziona con un ristorante di fiducia e gli ospiti diventano "dipendenti".
Convenzione scritta, prenotazione effettuata dall'albergo e non dal cliente, ristorante (che diventa mensa) che non accetta pagamenti dagli ospiti bensì fattura all'"azienda albergo" che a sua volta addebita all'ospite. Tutto semplice e tracciabile. Ma non riusciamo ad ottenere questa deroga".

Aggiunge Chiesa: "Per il mio albergo il problema non si pone, ho la cucina interna. Ma rappresento l'intera categoria e non posso che fare questa battaglia, che penalizza alcuni albergatori in un momento già drammatico. Tra l'altro, con questa modalità, si sosterrebbero anche i ristoranti. Invece no. Gli ospiti degli alberghi senza cucina mangiano nei contenitori, chiusi in camera. E' una posizione incomprensibile da parte della Regione".

barbara simonelli

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium