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Ambiente e Natura | 21 marzo 2021, 13:45

Nidi artificiali in giardino o nel frutteto: un aiuto alla biodiversità

Come e quando installare un nido artificiale: ecco alcuni utili suggerimenti di Silvio Galfrè della Lipu di Cuneo

Nidi artificiali in giardino o nel frutteto: un aiuto alla biodiversità

Gli edifici moderni offrono poca possibilità di nidificare e molte specie di uccelli fanno fatica a trovare nicchie idonee per costruire un nido dove allevare i piccoli. Se vogliamo avere un giardino frequentato da uccellini selvatici possiamo installare dei nidi artificiali per attirare diverse specie.

A partire da fine febbraio, in piazza Foro Boario a Cuneo sono stati installati sugli alberi 16 nidi artificiali: per comprendere meglio il significato e l’importanza di questo progetto, che ha visto la collaborazione tra Comune di Cuneo, Lipu sezione di Cuneo e Open Baladin, Silvio Galfrè è disposto a dare qualche informazione in più sulla necessità di aiutare alcune specie di uccellini a nidificare.

Silvio, puoi spiegare brevemente perché avete scelto di collocare i nidi artificiali in centro città?

Pur trovandosi in città, si tratta di un’area verde con un buon potenziale di presenza di passeriformi, considerata la sua vicinanza al viale del lungo Stura e al sottostante Parco fluviale. Già in passato (settembre 2016) nell’ambito del progetto “Cuneo – Nido della biodiversità” sviluppato con Legambiente e in collaborazione con l’Amministrazione comunale, abbiamo installato una cinquantina di nidi artificiali lungo le vie alberate e i parchi della Città con lo scopo di favorire nidificazioni e presenze di piccoli uccelli. La recente installazione dei nidi artificiali nell’area dell’Open Baladin costituisce un ampliamento del precedente progetto e un ulteriore impegno per la tutela della biodiversità anche in ambito urbano.

Il progetto è stato possibile grazie alla volontà del sig. Elio Parola titolare dell’Open Baladin che ha contattato la Lipu per capire la possibilità, la quantità e l’ubicazione delle cassette nido e ha organizzato gli incontri con i tecnici del verde del Comune per ottenere il necessario permesso.

Il sig. Elio Parola ha già proposto per il prossimo inverno un altro evento, la sistemazione di mangiatoie per piccoli uccelli, nell’area della piazza Foro boario. Questo progetto è ancora in fase di studio e di valutazione; ha anche in mente altre proposte quali proiezioni e incontri, meeting, nel locale OPEN aventi per oggetto la natura e la biodiversità.      

Quali sono gli uccelli che devono essere supportati nella nidificazione?

I nidi artificiali a cassetta installati nei Giardini di Piazza Foro Boario possono essere utilizzati da cinciarella, cinciallegra, cincia mora, passera d’Italia, passera mattugia, codirosso, picchio muratore, storno. In genere sono tutti uccelli che per la nidificazione utilizzano, in natura, le cavità degli alberi o di alcune strutture edilizie.

Come può essere un nido artificiale?

Ci sono diverse tipologie e dimensioni di nidi artificiali, a seconda delle esigenze e abitudini delle singole specie potenzialmente utilizzatrici degli stessi. Tutti i nidi artificiali hanno comunque in comune la caratteristica di riprodurre in un certo qual modo la cavità naturale di un tronco o di una struttura muraria con un foro di ingresso con dimensioni e volume variabili in dipendenza della grandezza dell’uccello utilizzatore.

Con quali criteri deve essere costruito un nido artificiale e quali sono i rischi se non vengono rispettati?

Nel costruire un nido artificiale è necessario seguire alcune regole fondamentali: dall’utilizzo del materiale e di eventuali vernici protettive al rispetto delle dimensioni del nido e del foro di accesso. Un nido artificiale costruito in maniera impropria potrebbe non essere utilizzato o mettere a rischio la nidificazione per infiltrazioni d’acqua o predazione.

Un nido artificiale ha lo scopo anche di proteggere la nidiata: quali sono i possibili predatori e quali accorgimenti adottare per impedire i loro attacchi?

I predatori che potrebbero nutrirsi delle uova depositate o dei piccoli indifesi sono i topi e alcune specie di uccelli (corvidi, picchi). Per impedire che i predatori riescano ad allargare il foro di ingresso (con i denti o con il becco) ed accedere in questo modo alle uova o ai piccoli, il foro di ingresso deve essere della giusta grandezza e rinforzato con una placchetta metallica.

Per essere funzionali e resistenti alle intemperie, con quali materiali devono essere costruiti?

I nidi artificiali possono essere costruiti in cemento (di solito in forma cilindrica) oppure in legno opportunamente trattato con vernici naturali per preservarlo dagli agenti atmosferici.

A proposito del foro di ingresso, quali dimensioni deve avere?

Le dimensioni del foro di ingresso sono proporzionate all’uccello che utilizzerà il nido artificiale. I nidi artificiali per i passeriformi, di più frequente utilizzo e del tipo di quelli installati in Piazza Foro Boario, hanno un foro di ingresso con diametro di circa 3,00 cm. Un nido per uccelli di maggiori dimensioni, quali ad esempio upupa, picchio verde o picchio rosso maggiore, deve avere un foro del diametro di circa 5-6 cm e ovviamente volume e dimensioni più ampie.

Per chi non ha dimestichezza con il bricolage, può trovarli in vendita?

Si trovano in vendita, soprattutto tra gli articoli di giardinaggio o per piccoli animali. Sono inoltre disponibili, a fronte di una donazione, presso l’Emporio Lipu (www.lipu.it/come-aiutare-la-natura/emporio-lipu/nidi-artificiali-mangiatoie-mangimi) oppure presso la Sezione Lipu di Cuneo, dove si possono trovare quelli costruiti dai nostri volontari, come quelli installati in Piazza Foro Boario.

In quale periodo devono essere installati?

Il periodo migliore per installare un nido artificiale è in autunno-inverno. E’ importante che il nido sia posizionato leggermente in anticipo rispetto all’inizio della stagione riproduttiva per favorire una certa confidenza con la nuova struttura da parte degli uccelli che frequentano la zona e dare loro la possibilità di ispezionarlo accuratamente.  Durante la stagione invernale il nido potrà comunque essere utilizzato come rifugio e riparo nelle giornate più fredde.

Su che tipo di albero, a quale altezza devono essere collocati e come devono essere fissati?

Non ci sono preferenze specifiche per il tipo di albero, è importante che tronco e rami siano sufficientemente sviluppati per sostenere il nido. Una volta individuata la collocazione, di solito ad un’altezza compresa tra i due-tre metri, il nido artificiale deve essere fissato utilizzando un filo di ferro plastificato infilato in un pezzo di camera d’aria di bicicletta: questo per proteggere la corteccia dell’albero da tagli o abrasioni.

Ha importanza l’esposizione o l’orientamento del nido?

L’esposizione e l’orientamento hanno una certa importanza, solitamente si consiglia di non esporre il nido e in particolare il foro di ingresso alla luce diretta del mezzogiorno. L’accesso al foro di ingresso del nido non deve essere troppo coperto dalla vegetazione perché possa essere garantita la facile accessibilità: l’ingresso al nido avviene infatti in volo, con una traiettoria diretta e precisa.

In quale percentuale vengono utilizzati?

Abbiamo in questi ultimi anni riscontrato una percentuale di utilizzo che oscilla, a seconda dell’ubicazione, e degli anni (situazione metereologica) tra il 40% e 60% arrivando in casi anche del 90%; considerando che in natura hanno molti predatori, cornacchie, ghiandaie, rettili ecc.  e concorrenti che utilizzano le cassette nido, vespa crabro, insetti vari, ghiri, ecc.  le percentuali rilevate sono importanti.

Durante la covata devono essere fatti dei controlli o è preferibile non disturbare la nidiata?  

Durante la covata e nella fase successiva, quando le uova si sono ormai schiuse, non si deve assolutamente arrecare disturbo altrimenti si rischia l’abbandono delle uova o dei piccoli da parte della coppia nidificante.

Eventuali controlli sulle condizioni del nido devono essere rimandati al momento in cui i nidiacei si saranno involati.

Quale tipo di manutenzione richiedono i nidi artificiali e quando deve essere effettuata?

Una volta all’anno, prima dell’inizio della primavera, è necessario eseguire la pulizia dell’interno per eliminare i residui della nidificazione precedente ed eventuali altri resti di materiale depositato. La presenza del nido preparato l’anno precedente non incoraggia la nidificazione: per istinto la coppia nidificante è infatti portata a costruire un nuovo nido, intrecciando e depositando il nuovo materiale raccolto (fili d’erba, muschio, ciuffi di pelo, piume…).

Possono essere anche utilizzati in inverno come riparo dal freddo e dalle intemperie?

Sì, possono essere utilizzati anche nella stagione fredda come riparo e rifugio.

Ci sono altri suggerimenti da dare a chi vuole installare nidi artificiali nel proprio giardino o nel frutteto?

Nei giorni di apertura della nostra sede presso il Giardino naturale di Viale Angeli, 81 i volontari della Lipu sono a disposizione per consigli e suggerimenti anche in riferimento a situazioni o esigenze particolari.

Grazie Silvio per questi utili suggerimenti, fondamentali per non commettere errori che potrebbero mettere a rischio una bella nidiata di cince.

Bruna Aimar

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