Uno studente del liceo scientifico fa lezione a distanza - la Dad - davanti al municipio di Cuneo. Ci sono altri banchi e tablet che attendono i suoi compagni.
Gli studenti delle superiori sono i dimenticati di questa pandemia. I grandi assenti in questo periodo in cui, tra manifestazioni, proteste e confronti, la scuola è al centro di dibattiti e mobilitazioni in tutta Italia. Quasi certamente gli alunni più piccoli, dopo Pasqua, rientreranno a scuola in presenza, o comunque è la linea comunicata dal Governo, anche in caso di zona rossa.
Gli studenti delle superiori sono invece sospesi, non sanno se e quando ricomincerà la scuola, per loro. Un prezzo altissimo quello che stanno pagando, in anni di crescita e formazione tra i più importanti e complessi.
In questo fine settimana di proteste i protagonisti saranno soprattutto loro. Una delegazione di Scuole aperte Cuneo intanto questa mattina è a Torino alla manifestazione di Priorità alla scuola per sostenere a livello regionale la richiesta che viene dal basso di scuola in presenza per tutti gli ordini e gradi.
Le iniziative di protesta continueranno anche sabato 27 e domenica 28 marzo: sono promosse dal comitato Scuole Aperte Cuneo e rientranti nella manifestazione “TorniAMO a Scuola!”, organizzata a livello nazionale dalla rete nazionale “Scuola in Presenza”.
Oltre a Cuneo, sono stati organizzati piccoli presidi ad Alba, Bra, Caraglio, Fossano e Saluzzo. Domenica pomeriggio, invece, tra le 16 e le 18, le famiglie e i ragazzi delle scuole medie e superiori saranno protagonisti di una serie di flash-mob per riportare l’attenzione sui teen-agers, i più penalizzati dalla chiusura delle scuole. Le manifestazioni si svolgeranno a Cuneo (piazza Galimberti), Alba (piazza San Paolo), Bra (corso Cottolengo), Saluzzo (corso Italia) e Fossano.
























