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Cronaca | 21 maggio 2021, 10:25

Mario Roggero ha sparato fuori dalla gioielleria: uno dei malviventi colpito alle spalle

In una nota la Procura di Asti fa il punto sulle indagini. Si attendono ulteriori elementi frutto di rilievi e sopralluoghi, ma inizia comunque a emergere un primo quadro di quanto accaduto

Il sopralluogo dei periti, ieri, fuori dalla gioielleria di Mario Roggero

Il sopralluogo dei periti, ieri, fuori dalla gioielleria di Mario Roggero

Mario Roggero, l'uomo che il 28 aprile scorso ha fatto fuoco contro i tre rapinatori che avevano preso di mira la sua gioielleria di Gallo Grinzane, ha sparato "all'esterno del negozio".      

Lo conferma la Procura di Asti, che poco fa ha diramato una nota stampa con alcuni aggiornamenti in merito alle indagini che stanno proseguendo a ritmo serrato, dopo i fatti di fine aprile.

Erano le 18.45 circa quando nella gioielleria Roggero si sono introdotti tre malviventi. La rapina era culminata con una sparatoria: due banditi morti e un terzo rimasto ferito (arriverà in serata all'ospedale Santissima Annunziata di Savigliano).

I cadaveri dei due rapinatori uccisi erano entrambi all'esterno della gioielleria, nel parcheggio e lungo la strada centrale del paese.

"All'esito delle indagini sin qui compiute - rimarca la Procura - i colpi di pistola che hanno ucciso due aggressori e ferito il terzo rapinatore risultano esser stati tutti sparati all'esterno del negozio".

Proprio ieri, sul luogo del delitto, sono stati compiuti nuovi rilievi, con le perizie balistiche chiamate a determinare con ancora più precisione il quadro della vicenda.

Ma, già ora, in attesa degli elementi che forniranno i periti, la Procura può asserire che "in particolare, allorché i rapinatori si davano alla fuga sulla pubblica via, il gioielliere con l’arma colpiva in successione Alessandro Modica alla gamba destra – ferendolo -, poi Andrea Spinelli al fianco destro e Giuseppe Mazzarino alle spalle".

I colpi esplosi contro Spinelli e Mazzarino, confermano gli inquirenti, hanno raggiunto il cuore dei due malviventi, che successivamente si sono accasciati al suolo.

La Procura "prosegue gli accertamenti, avvalendosi del Comando della Compagnia dei Carabinieri di Alba e dei consulenti medico-legale e balistici".

Conclusi tutti i rilievi, "una volta ricostruito il fatto in modo completo", la Procura provvederà "alla sua conforme qualificazione giuridica e alle conseguenti determinazioni".

Redazione

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