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Solidarietà | 14 giugno 2021, 09:03

Oggi, 14 giugno, si celebra la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue: un gesto importante, gratuito e salvavita

A Bra è possibile donare in ambiente protetto, che rispetta tutte le disposizioni di sicurezza. Avis e Fidas invitano i donatori a farsi avanti

Oggi, 14 giugno, si celebra la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue: un gesto importante, gratuito e salvavita



Ogni anno il 14 giugno è la data in cui numerosi paesi di tutto il mondo, su impulso dell’OMS (l’Organizzazione Mondiale della Sanità), celebrano il World Blood Donor Day, la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue. L’evento serve a ringraziare i donatori volontari e non remunerati per il loro “dono salvavita”.

Oltre a questo è utile a far crescere la consapevolezza della necessità di donazioni di sangue regolari, assicurare la qualità, la sicurezza e la disponibilità del sangue e dei prodotti derivati per i pazienti che ne hanno bisogno.

Curiosità. La Giornata Mondiale fu inizialmente proclamata nel 2004. Il 14 giugno fu stabilito in occasione della data di nascita del biologo austriaco Karl Landsteiner, scopritore dei gruppi sanguigni, nato appunto il 14 giugno 1868. Landsteiner è considerato il padre della medicina trasfusionale e nel 1930 ricevette il Premio Nobel per la sua scoperta e classificazione dei gruppi sanguigni tramite il sistema AB e 0. Inoltre, nel 1940, con Alexander S. Wiener, scoprì il fattore Rh-Rhesus.

Da quel lontano 2004 la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue è diventata un’occasione per rilanciare il messaggio dell’importanza della cultura del dono, periodico, volontario e non remunerato e della sensibilizzazione delle comunità in cui operiamo ad attivarsi in prima persona per chi ha più bisogno.

Donare, quindi, è un gesto di utilità globale. Lo sanno bene a Bra dove è forte l’appello congiunto di Avis e Fidas che invitano tutti i donatori, ma anche chi non ha mai donato a compiere questo gesto di grande solidarietà.

Nell’Italia che sta lottando contro il Coronavirus, il richiamo alle donazioni di sangue è alto. I presidenti delle due associazioni braidesi, Patrizia Piu (Avis) e Tommaso Allocco (Fidas), ricordano che, nonostante l’emergenza in atto, le donazioni del sangue non si fermano.

L’appello riguarda la raccolta di tutti i gruppi sanguigni. Possono donare tutte le persone maggiorenni (dai 18 anni fino a 60 anni se alla prima donazione, 65 anni per il donatore periodico) con peso non inferiore ai 50 chili e che siano in buone condizioni di salute, cioè che non siano affette da patologie infettive trasmissibili (come epatiti e HIV…) e da patologie croniche con alterazioni a carico di fegato, cuore, che non facciano uso/abuso di droghe e alcol.

Non può donare chi ha o ha avuto, negli ultimi 14 giorni, febbre, tosse o difficoltà a respirare. Inoltre chi ha avuto contatti stretti con un caso probabile o caso confermato di Covid-19. Tutte le altre condizioni sullo stato di salute del donatore vengono valutate caso per caso dal medico al momento della visita, che dovrà stabilire l’idoneità alla donazione stessa in base al questionario compilato, ai valori dell’emocromo e alla pressione arteriosa.

I Gruppi comunali Avis e Fidas precisano che presso le rispettive sedi (Avis in via Vittorio Emanuele II, 1, telefono: 0172/420333 - 328/2484069; Fidas in via Alerino Palma di Cesnola, 3, telefono: 0172/415096) l’attività si svolge regolarmente nelle date consultabili sui siti web www.avisbra.it e www.fidasadsp.it/bra e invitano tutti i soci ad effettuare la donazione con serenità, ribadendo "La totale sicurezza di quel gesto di altruismo che ci porta a salvare delle vite".

Silvia Gullino

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