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Attualità | 24 giugno 2021, 17:09

“@MICI, @MANTI”: dona una possibilità all'amore tra ragazzi con sindrome di Down

Partita la raccolta fondi per un progetto di educazione all'affettività e alla sessualità del Centro Down di Cuneo. La fondazione CRC poi raddoppierà la cifra. La vicepresidente Ravotti: “Il problema è che la sessualità tra persone con disabilità intellettiva è vista ancora come un tabù. Semplicemente non se ne parla e i nostri ragazzi rimangono senza risposte”

E' partita la raccolta fondi online per il progetto  “@MICI, @MANTI  e…: istruzioni per l’uso”. Lo hanno chiesto le famiglie del Centro Down di Cuneo per dare vita a un intervento di educazione all’affettività

E' partita la raccolta fondi online per il progetto “@MICI, @MANTI e…: istruzioni per l’uso”. Lo hanno chiesto le famiglie del Centro Down di Cuneo per dare vita a un intervento di educazione all’affettività

I ragazzi con sindrome di Down, contrariamente agli stereotipi che li vedono come “eterni bambini”, asessuati e privi di pulsioni, possono amare, essere amati, avere una relazione, sposarsi e avere una famiglia.

Ecco perchè è nato il progetto “@MICI, @MANTI  e…: istruzioni per l’uso”. Lo hanno chiesto le famiglie del Centro Down di Cuneo per dare vita a un intervento di educazione all’affettività.

“Più i ragazzi crescono, più fanno domande. E i genitori si imbarazzano – spiega Renata Ravotti, vice presidente del Centro Down di Cuneo -. Il problema è che la sessualità tra persone con disabilità intellettiva è vista ancora come un tabù. Semplicemente non se ne parla e i nostri ragazzi rimangono senza risposte”.

Niente di più sbagliato perché l'adolescenza e il corpo che cambia sono momenti complicati per tutti, che dovrebbero essere affrontati con naturalezza.

Ben venga allora l'aiuto degli esperti che guideranno i ragazzi e i loro genitori in 11 incontri in cui si parlerà di emozioni, diritti, corpo femminile e maschile, differenza tra amore e amicizia, corteggiamento, fare l’amore, la coppia e la vita insieme. Gli incontri si aggiungeranno ai tradizionali laboratori di autonomia, ed avranno cadenza mensile, a partire dall'autunno (Covid permettendo).

I ragazzi che parteciperanno sono 42: 16 adolescenti (nella fascia 11/18 anni) e 26 adulti.

Quali sono i problemi dei ragazzi con sindrome di Down? Gli stessi dei ragazzi normodotati.

“Da mamma di una ragazza ho dovuto affrontare varie questioni – spiega Renata Ravotti -. Prima ancora delle problematiche relative all'affettività, ci sono gli stadi della vita. A partire dalla prima mestruazione. Perchè viene? Perchè è doloroso? Perchè solo alle donne? Molte mamme mi hanno raccontato che per le loro figlie è stato un vero trauma.

Per i maschi poi ci sono tanti tabù da scrollare. Non riescono a capire perché ad un certo punto della loro esistenza, abbracciare qualcuno può diventare un problema.

I nostri ragazzi crescono in modo veloce e iniziano a farsi domande sull'affettività e sulla sessualità molto prima di quando lo esprimono e sicuramente molto prima di quando ce ne accorgiamo”.

Il progetto “@MICI, @MANTI  e…: istruzioni per l’uso” è stato selezionato dalla Fondazione Crc che raddoppierà la quota raccolta inizialmente attraverso una campagna di Crowdfunding, ovvero di raccolta fondi online attraverso "La Rete del Dono".

“Si tratta di una modalità del tutto nuova per la nostra associazione, per cui comprenderete le preoccupazioni e titubanze che hanno accompagnato la scelta di partecipare al bando, ma la richiesta di questo spazioda parte dei ragazzi era troppo forte per non essere accolta e così abbiamo deciso coraggiosamente di lanciarci in questa nuova avventura! Ora ci siamo, il progetto è stato selezionato, ma per avere successo e permettere ai nostri ragazzi di incontrarsi per sentirsi liberi di esprimere tutto ciò che pensano e abbiano voglia di sapere, occorre l’aiuto da parte di tutti voi! Come? Creando rete e relazioni, diffondendo la campagna tra i vostri amici e conoscenti, affinché possano pervenire più donazioni possibili!”

Per donare cliccare https://www.retedeldono.it/it/progetti/centro-down-cuneo/mici-manti-e%E2%80%A6-istruzioni-per-l%E2%80%99usoQUI

Per avviare il percorso servono 7mila euro. La campagna di crowdfunding proseguirà poi per obiettivi successivi, che potranno garantire ampliamenti dell’attività e copertura dei costi inizialmente a carico dell’Associazione.

Le donazioni sono state pensate in diretta connessione alla partecipazione dei ragazzi con sindrome di Down coinvolti: ogni volta che verrà offerta una donazione, questa permetterà di “sbloccare” la partecipazione al progetto di uno o più ragazzi, oppure di offrire uno spazio per vivere a pieno la vita di coppia nel mondo di tutti:

• Sbloccare 1 partecipante: 150 €
La donazione permetterà ad un partecipante di partecipare al ciclo di incontri.
• Sbloccare una coppia: 300 €
La donazione permetterà ad una coppia di fidanzati di partecipare al ciclo di incontri.
• Sbloccare un intero corso: 1.000 €
La donazione permetterà di realizzare l’intero ciclo di incontri per un gruppo di ragazzi (7 partecipanti).
• Offrire una cena: 50 €
La donazione permetterà ad una coppia di incontrarsi per una cena romantica.

Il progetto ha ricevuto anche il sostegno dell'ex marciatrice Elisa Rigaudo. "La ringraziamo tantissimo", dichiarano dal Centro Down.
Guarda il suo appello video:


Al centro Down di Cuneo negli anni si sono formate molte coppie, alcuni di loro fidanzati da tempo. Perché non donare la possibilità di invitare la loro dolce metà ad una cena a lume di candela?

“Sicuramente non fermeremo questa esperienza, ma la porteremo avanti iniziando da fasce ancora più giovani per riuscire un domani a far vivere loro una vera vita di coppia. Sarebbe bello riuscire a creare per i nostri figli dei luoghi di incontro. Nella maggior parte dei casi, siamo noi genitori che creiamo l'ambiente e le loro amicizie. Invece dovrebbero poter uscire e conoscere altri ragazzi e nuove realtà, senza limitarsi all'associazione”, conclude la vice presidente Ravotti.

Cristina Mazzariello

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