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Politica | 12 ottobre 2021, 14:45

Dovetta risponde ad Amorisco e respinge al mittente la richiesta di dimissioni

Amorisco, a poche ore dalla fine del suo mandato da sindaco di Sampeyre, aveva chiesto le dimissioni del presidente dell’Unione montana. Oggi replica Dovetta: “Con il rinnovo dei Consigli comunali inizia un’altra stagione amministrativa e mi auguro che si possa progettare e costruire un futuro per la nostra amata Valle Varaita”

Silvano Dovetta, presidente dell'Unione montana Valle Varaita

Silvano Dovetta, presidente dell'Unione montana Valle Varaita

Domenico Amorisco, all’epoca sindaco di Sampeyre, a poche ore dal termine delle elezioni amministrative, il 4 ottobre, aveva chiesto le dimissioni di Silvano Dovetta, suo collega primo cittadino di Venasca, dalla carica di presidente dell’Unione montana Valle Varaita.

Oggetto del contendere: l’immobile di Sampeyre, sede della ex Comunità Montana. E l’annessa definizione dei rapporti di competenza del fabbricato e per un suo possibile, futuro utilizzo. 

Oggi, a distanza di otto giorni, il presidente Dovetta risponde, con una lettera indirizzata al sindaco di Sampeyre e ai sindaci di Pontechianale, Bellino, Frassino, Melle, Brossasco, Isasca, Venasca, Piasco, Rossana, Costigliole Saluzzo, al presidente del Consorzio BIM del Varaita. E, per conoscenza, ai sindaci di Casteldelfino, Busca e Verzuolo.

Oggetto: le precisazioni in merito all’immobile ex sede della Comunità montana Valle Varaita.

Dovetta apre la missiva con toni distensivi. Si congratula con i sindaci neoeletti (Sampeyre, Casteldelfino, Frassino, Melle, Pontechianale). Tra cui proprio Amorisco, “ammirevole per la sua tenacia e la capacità amministrativa che lo ha portato a candidarsi e a vincere nuovamente la sfida elettorale”.

“Desidero tuttavia esprimere alcune precisazioni in merito alla lettera che avete ricevuto nei giorni scorsi da parte del dottor Amorisco, in qualità di sindaco del Comune di Sampeyre, in merito alla ex sede della Comunità Montana Valle Varaita e alle vicende giudiziarie ad essa collegate”.

“Vero è che l’Unione Montana ha provveduto a versare la somma di 8.176,89 euro per le spese di riscaldamento pari al 30% della somma richiesta dal Comune; ma tale somma non è mai stata contestata dall’Unione che avrebbe provveduto alla liquidazione anche senza l’imposizione da parte del Giudice.

In secondo luogo, ammetto che lo scorso mese di novembre sono stato colpito dal Covid-19 e ne sono stato provato; tuttavia, non ho perso completamente la memoria, né le facoltà intellettive per analizzare la situazione, così come indica il sindaco Amorisco nella sua lettera come motivo per chiedere le mie dimissioni.

La concessione dell’edificio per partecipare ad un bando di finanziamento di un progetto di riqualificazione era avvenuta nel 2015 non per amicizia mia personale con l’allora sindaco Roberto Sasia, anche perché il concedente era il commissario liquidatore della Comunità montana Valli del Monviso, il dottor Ricci, bensì a seguito di una richiesta da parte del Comune ed era legata ad una specifica istanza di finanziamento a valere sul DL 69/2013.

Oggi, ad anni di distanza, con un avvenuto cambio di proprietà e su un’altra linea di finanziamento (decreto del Ministero dell’Interno del 7 dicembre 2020), ritengo fosse doveroso da parte del Comune informare gli altri proprietari dell’immobile, Unione montana e Consorzio BIM, e richiedere nuovamente un nulla osta per la candidatura del progetto; e tra il resto se l’immobile fosse stato in piena disponibilità del Comune non capisco perché avremmo dovuto condividere le spese di riscaldamento dal 2015.

Inoltre in data 4 ottobre, l’Unione ha ricevuto anche altre due lettere a firma del dottor Amorisco in cui specifica che il Comune di Sampeyre non è tenuto al pagamento della quota per la funzione della Protezione civile di 1.000 euro dal 2018 ad oggi, somma che i vostri Comuni, per lo più, hanno provveduto a versare, in quanto “non è stata rinvenuta agli atti di questo Comune una qualche delibera di conferimento delle funzioni di Protezione civile a codesta Unione”.

Anche questa sembra “ignoranza degli atti precedenti di un Ente che amministra già da parecchi anni” poiché l’adesione all’Unione in prima battuta da parte degli undici Comuni aderenti ha comportato la delega di due funzioni fondamentali, Catasto e Protezione Civile, così come risulta anche dall’atto adottato dal Consiglio comunale di Sampeyre nel 2015.

Ciò detto, questa sarà la nota con cui da parte mia intendo mettere la “pietra tombale” sulle polemiche che sono durate fin troppo. Come detto in apertura, a seguito dei recenti rinnovi dei Consigli comunali inizia un’altra stagione amministrativa e mi auguro che davvero insieme si possa progettare e costruire un futuro per la nostra amata Valle Varaita”.

redazione

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