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Attualità | 19 ottobre 2021, 11:59

Grandi giovani attori coinvolti nell'antica Passione di Revello

Successo per la rievocazione storica del manoscritto del 1481 e per le visite guidate FAI alla scoperta del borgo. I due itinerari facevano parte delle Giornate FAI d’Autunno

i protagonisti della Passione di REvello per le Giornate FAI d'Autunno

i protagonisti della Passione di REvello per le Giornate FAI d'Autunno

Successo a Revello per le Giornate FAI d’Autunno ( con presenze da Piemonte, Lombardia e Liguria) condotte sabato e domenica, lungo i due itinerari proposti dalla Delegazione e Gruppo Giovani FAI Saluzzo, alla scoperta del borgo medioevale e sulla collina revellese tra natura e quadri viventi: della rievocazione storica relativa al manoscritto originale della Passione di Revello.

Un grande progetto culturale datato 1481. Il manoscritto, conservato presso la Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze, si può ammirare a Saluzzo proprio in questo periodo, esposto alla Castiglia, nella mostra "Tesori del Marchesato di Saluzzo”.

Apprezzati i giovani protagonisti della sacra rappresentazione, un unicum del panorama drammaturgico piemontese, che venne messa in scena per tre giorni consecutivi in occasione del matrimonio del marchese di Saluzzo Ludovico II e la prima moglie Giovanna del Monferrato.

Del teatro itinerante è stato regista Stefano Arnaudo, cantante lirico professionista, firma di spettacoli in ambito locale e nazionale, con importanti partecipazioni in scena tra cui, per il secondo anno, nella stagione appena conclusa, nel Coro Lirico Siciliano, blasonata realtà internazionale, già Oscar della Lirica.

Ha condotto il gruppo di studenti dell’istituto Soleri Bertoni di Saluzzo, (accompagnati dal professor Racca) insieme al gruppo Storico di Revello e ad attori del LTM (Laboratorio Teatro Manta) nell’articolato dramma, ambientando sette scene rappresentative ed emozionanti della Passione di Cristo in punti suggestivi della collina sovrastante il centro storico di Revello.

Da fondale le eccellenze artistiche del paese dalla Collegiata alla Cappella marchionale, oggetto della seconda visita di pari successo a cura dei volontari FAI, edificate al tempo del maggior splendore del Marchesato.

Come la grande rappresentazione sacra facevano conoscere allora il livello culturale e organizzativo del piccolo borgo,  ai piedi della valle Po.

“L'ambientazione scenica per immagine quadro era rispettosissima del testo e felicemente costruita nell'ambito naturale - Marco Piccat capo Delegazione FAI Saluzzo, studioso di testi medioevali e del documento revellese- "Le interpretazioni erano fresche e sincere, come dovevano essere  in origine, in quanto nel 1481 tutta la rappresentazione era on mano ai giovani del paese. Geniale poi la prospettiva seguita da Stefano Arnaldo che ha reso godibilissimo e molto attuale un testo che faceva e fa riflettere  attraverso la Passione di Cristo, sul destino di ogni uomo”.

Della passione di Revello fu rappresentata in forma ridotta negli anni ’60 e nel ’66 in modo più imponente con la partecipazione di numerosi residenti e grande successo di pubblico.

 

VB

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