Chiusura mai così positiva. Il castello del Tartufo e della Cucina cala il sipario per ripresentarsi tra qualche mese ancora più innovativo. I lavori, per un importo di 2 milioni e 50 mila Euro, riguardano il IV lotto, e sono il frutto di un accordo di programma stipulato tra la Regione Piemonte ed il Comune di Roddi.
I lavori saranno diretti da un pool di professionisti per la di Beni Culturali e Storici dello Studio Arch. Perino Claudio di Torino, e saranno eseguiti dalla Aldo Barberis Spa, impresa edile che ha vinto la gara d’appalto.
Le destinazioni della manica centrale del Castello, l’area sensoriale e la cucina del Tartufo, la sala dei Trifulau, la biblioteca della cucina del Tartufo, sono state individuate e concordate con le Istituzioni e le Associazioni del Territorio.
Gli spazi esterni, il campus per la ricerca del tartufo sarà valorizzato dalla Università dei Cani da Tartufo fondata nel 1880, guidata dal Rettore “Barot IV” Monchiero Gianni.
Il Castello sarà riaperto ai visitatori per celebrare la centralità del Tartufo Bianco d’Alba prodotto di eccellenza del nostro Territorio, Patrimonio dell’Unesco.













