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Attualità | 24 novembre 2021, 07:33

Col raduno dei bersaglieri 70 fanfare da tutta Italia: Cuneo stanzia 330.000 euro per l'organizzazione

Il vincolo di bilancio presentato nella serata di ieri (23 novembre) andrà ad aggiungersi ai fondi raccolti dal comitato organizzatore. Dai consiglieri l'idea di far partire la sfilata da piazza Europa o da piazza della Costituzione

Foto di repertorio

Foto di repertorio

Sono 330.000 gli euro che l’amministrazione di Cuneo ha deciso di destinare durante l’ultima variazione di bilancio alla copertura parziale degli oneri di organizzazione del raduno nazionale dei Bersaglieri 2022: durante la riunione della I commissione consiliare tenutasi nella serata di ieri (martedì 23 novembre), è stato presentato il vincolo su queste risorse, che verrà poi votato nel prossimo consiglio comunale.

La tempistica di organizzazione del raduno rende necessario il vincolo per poter riallocare le risorse nei corretti capitoli del nuovo bilancio”, ha sottolineato la vicesindaco Patrizia Manassero nell’illustrazione del vincolo.

Il raduno porterà in città 60/70 fanfare dei bersaglieri da tutte le regioni e le province d’Italia, che nei giorni dal 16 al 22 maggio verranno ospitate nel territorio piemontese e che saranno protagoniste della sfilata in programma per domenica, vero clou della manifestazione – ha sottolineato l’assessore Paola Olivero, che ha partecipato al raduno romano, viziato profondamente dal periodo pandemico - . Il comitato organizzatore sta preparando un ricco calendario di eventi per tutte le giornate e speriamo davvero che il raduno sia un ulteriore momento di ritorno alla normalità”.

Ho un bellissimo ricordo della manifestazione degli Alpini, che ha visto la città rispondere con un entusiasmo che spero davvero di vedere replicato con i bersaglieri” ha aggiunto Maria Luisa Martello nel proprio intervento, auspicando il coinvolgimento di “Cuneo alta” e proponendo la partenza della sfilata da piazza Europa invece che da piazza Galimberti. La collega Tiziana Revelli ha ripreso l’idea indicando però come più significativa piazza della Costituzione.

La consigliera Luciana Toselli ha poi ricordato come l’ospedale, durante il raduno degli Alpini, abbia vissuto momenti di grande stress e ha chiesto di conteggiare nelle spese dell’evento anche l’installazione di presidi sanitari.

“Ogni possibilità di recuperare dello spazio per la celebrazione della storia del nostro paese e della nostra città la giudico con favore: il raduno degli Alpini aveva portato bene al sindaco uscente, vediamo se questa volta sarà di nuovo così – ha commentato “Beppe” Lauria con una punta di sarcasmo - . Apprezzo e sostengo l’iniziativa e chiedo di coinvolgere il più possibile le scuole: i ragazzi devono riappropriarsi della loro storia e a volte vengono lasciate un po’ da parte in queste iniziative. Ma l’organizzazione di un evento di tale portata è tutto tranne che semplice, e credo non si possa esaurire nell’allocazione di 330.000 euro”.

Si tratta di un preventivo di massima che riguarda la nostra spesa come Comune – hanno risposto Manassero e Olivero - ; arriveranno poi i contributi della Regione, delle Fondazioni, degli sponsor e delle associazioni di categoria: è chiaro che il costo di tutto il raduno sarà ben superiore, ma il bloccare fondi a sostegno del comitato organizzatore era giusto e doveroso”.

Simone Giraudi

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